Al via iter per altri 2.370 km ciclovie turistiche

Firmati protocolli intesa Mit-Mibact e Regioni per 3 percorsi

Redazione ANSA ROMA

Si avvia l'iter per realizzare altri 2.370 chilometri di ciclovie turistiche. Sono stati infatti firmati al Ministero delle infrastrutture e trasporti i protocolli d'intesa che riguardano tre delle sei nuove ciclovie previste dalla legge di stabilità 2017 e dalla manovra di aprile: la ciclovia del Garda, la ciclovia della Magna Grecia e la ciclovia della Sardegna. I protocolli d'intesa tra Ministero dei trasporti, Ministero dei beni culturali e Regioni, prevedono la progettazione e realizzazione dei percorsi turistici nazionali a due ruote, con specifici compiti dei ministeri e delle Regioni e Province autonome, che hanno inserito queste infrastrutture nella propria programmazione. Alla firma erano presenti il ministro Graziano Delrio, il capo di gabinetto del Mibact, Giampaolo D'Andrea, e i rappresentanti delle Regioni coinvolti dai nuovi percorsi: i presidenti Calabria Mario Oliverio (in rappresentanza anche della Basilicata) e della Sardegna Francesco Pigliaru, gli assessori della Sicilia Carlo Vermiglio, della Provincia autonoma di Trento Mauro Gilmozzi, del Veneto Elisa De Berti, della Lombardia Alessandro Sorte. 

Quello delle ciclovie costituisce un "sistema economico che vale per l'Italia circa 3,2 miliardi di euro" ha sottolineato Delrio. Un valore potenziale importante, che si confronta con gli oltre 9 miliardi della Germania, ha evidenziato il ministro, precisando che in Italia ci sono "già a disposizione in legge finanziaria 372 milioni, che col cofinanziamento arrivano a 750 milioni", per un complessivo di "5 mila chilometri già finanziati" entro il 2024 (destinati a salire a 20 mila chilometri entro il 2030). "Penso che nell'arco di pochi anni, a differenza dei tempi più lunghi che occorrono per le strade, possiamo mettere in piedi un sistema senza precedenti", ha detto il ministro, sottolineando la collaborazione tra Ministeri ed enti locali: "Il federalismo italiano può funzionare se ci sono degli obiettivi", ha detto.

"Nei prossimi anni l'Italia dovrà governare la crescita dei flussi turistici e il sistema delle ciclovie è fondamentale per sviluppare quel modello di sviluppo sostenibile e diffuso che vogliamo per il nostro Paese" ha affermato il ministro dei beni culturali Dario Franceschini rilevando che "investire su nuovi percorsi è il primo obiettivo del piano strategico del turismo, uno strumento concreto che individua nel turismo sostenibile e di qualità una delle leve di policy per il benessere economico e sociale italiano".

Nello specifico, la ciclovia del Garda consiste in un itinerario ad anello di 140 km lungo le sponde del lago di Garda e interessa il territorio della provincia autonoma di Trento e delle regioni del Veneto e della Lombardia; quella della Magna Grecia ha una estensione di circa 1.000 km ed abbraccia i territori delle Regioni Basilicata, Calabria e Siciliana; la ciclovia della Sardegna ha una lunghezza totale di circa 1.230 km può essere articolata in direttrici geografiche che comprendono una direttrice da Alghero a Cagliari ed una da Santa Teresa di Gallura a Cagliari. Le tre nuove ciclovie rientrano nei sei percorsi che hanno avuto il via libera con le misure del 2017, insieme alla ciclovia Tirrenica, quella Adriatica e la Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia: i protocolli delle restanti tre verranno firmati entro l'anno. Mentre le quattro ciclovie della stabilità 2016 (ciclovia del Sole, Ven-To, Acquedotto Pugliese e Grab) sono ora allo step successivo, quello della progettazione. Per la realizzazione del sistema nazionale di ciclovie turistiche sono stati stanziati per il triennio 2016/2018 89 milioni di euro per le quattro ciclovie prioritarie previste al comma 640 della Legge di Stabilità 2016 mentre, le ulteriori risorse previste dalla legge di bilancio 2017 pari a 283 milioni di euro andranno a finanziare la realizzazione di quelle ciclovie che verranno individuate dal Mit nel periodo 2017/2024.


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