Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Le strade hanno frammentato il Pianeta in 600mila pezzi

Esperti, aree piccole per biodiversità. Sviluppo sia strategico

Redazione ANSA ROMA

Le strade hanno frammentato la superficie terrestre in 600mila pezzi, molti dei quali troppo piccoli per sostenere la presenza di fauna selvatica e biodiversità. A tracciare l'impatto dell'uomo sulla Terra è uno studio pubblicato sulla rivista Science.

Sebbene le aree senza strade costituiscano l'80% della superficie terrestre, queste aree sono divise in 600mila pezzi, di cui oltre la metà hanno un'estensione inferiore al chilometro quadrato. L'80% dei 'lotti' è grande meno di cinque chilometri quadrati, mentre solo il 7% supera i 100 chilometri quadrati.

Tra gli impatti associati alla presenza di strade, gli esperti evidenziano deforestazione e frammentazione di habitat, aumento della mortalità della fauna selvatica, inquinamento chimico e acustico. Questi impatti, avvertono, in futuro potrebbero interessare una porzione più ampia del Pianeta, poiché una parte consistente delle superfici libere da strade non ricade in aree protette.

In base a un altro studio, pubblicato sulla rivista Plos Biology, da qui al 2050 nel mondo verranno costruiti altri 25 milioni di chilometri di strade, di cui la maggior parte nei Paesi emergenti. Per questo gli scienziati hanno creato un sistema di mappature che mostra le aree più idonee a ospitare nuove strade, tentando così una conciliazione tra le pozioni del mondo degli affari e quelle degli ambientalisti.

"Se le nuove vie vengono tracciate in modo strategico, andando a servire aree già disboscate e poco connesse, si può dare il via a una crescita dell'agricoltura", spiegano i ricercatori, secondo cui in questo modo si potrebbero prevenire ulteriori disboscamenti e distruzioni di habitat a scopo agricolo, limitando gli impatti distruttivi sull'ambiente.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA