Riunito il Comitato capitale naturale per il 3/o rapporto

Documento entro fine anno. Costa, serve visione internazionale

Redazione ANSA ROMA

Riunione plenaria del nuovo Comitato per il capitale naturale, al ministero dell'Ambiente, con il ministro Sergio Costa, per miglioramenti, proposte e integrazioni del terzo Rapporto che sarà pronto nella versione definitiva entro la fine dell'anno.

Occorre "guardare oltre - ha detto il ministro aprendo i lavori - e aprire la riflessione superando l'elemento tecnico-tecnicistico. Confrontiamoci sulla situazione nazionale senza mai perdere di vista quella internazionale. Credo che sia fondamentale la trasversalità, una visione che supera il dato odierno per una programmazione fondata su una riflessione più ampia, come dimostra la legge di stabilità che guarda al Green New Deal con i 55 miliardi di euro nell'arco di 15 anni per gli investimenti green".

"Parallelamente - ha aggiunto il ministro - dobbiamo guardare a ciò che accade negli altri Paesi e all'Europa: la Commissione europea ci chiede di aumentare di almeno il 30% delle riserve naturali. Proprio ieri ho incontrato a Bruxelles il nuovo commissario all'Ambiente della Commissione europea per avere una visione di più ampio respiro. Perché l'Italia può determinare le scelte dell'Unione europea".

Il ministro ha poi sottolineato l'importanza di una programmazione economica che metta al centro l'ambiente.

"Nell'articolo 1 del dl clima - ha ricordato - c'è scritto che la programmazione economica del Paese Italia non può trascurare il capitale naturale. È questa, dunque, la frontiera alla quale guardare".

Alla riunione tecnica del Comitato, composto da dieci ministeri, cinque enti di ricerca pubblici, Regioni, Comuni, rappresentanti dell'Anci, della Conferenza delle Regioni e della pubblica amministrazione, Banca d'Italia, presidenti di Ispra, Cnr, Enea, Istat e dieci esperti del mondo scientifico, sono intervenuti tra gli altri i sottosegretari all'Economia Pier Paolo Baretta e al Lavoro Stanislao Di Piazza, il capo di gabinetto del ministero dell'Ambiente Pier Luigi Petrillo, il capo della segreteria tecnica Tullio Berlenghi e il direttore generale per la Protezione della natura e del mare Maria Carmela Giarratano. (ANSA).

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