Cambia il testo della bozza sul Dl clima, non c'è più l'eco-Cipe

Cambia anche la rottamazione, eco-buono alle moto

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Rientrano gli incentivi per i prodotti sfusi o alla 'spina' (l'articolo viene definito 'green corner'), cambia ancora l'eco-rottamazione per i cittadini delle aree più inquinate del Paese sotto procedura di infrazione Ue per smog, non c'è più il taglio graduale ai sussidi fossili. Queste le principali novità dell'ultima versione della bozza del decreto Clima che l'ANSA è in grado di anticipare. Il testo - che diventa più snello, e passa da 14 a 11 articoli e non contempla più una formulazione 'verde' per il Cipe. Assume più sostanza la parte dedicata ai rifiuti e alle disposizioni per il superamento delle infrazioni europee in materia ambientale.

Cambia anche la rottamazione, eco-buono alle moto

Cambia la norma sulla rottamazione; oltre alle auto entrano anche le moto. Così l'ultima versione della bozza del decreto Clima che l'ANSA ha visionato. Le risorse - in un Fondo ad hoc, 'Programma sperimentale buono mobilità' - arrivano a un totale di 255 milioni. Il 'buono mobilità' è destinato ai cittadini residenti nei Comuni sotto procedura d'infrazione Ue per smog che, entro il 31 dicembre 2021, cambiano auto (fino ai modelli Euro3) o motocicli (fino alla classe Euro2 e Euro3 a due tempi); vale 1.500 euro per i primi e 500 euro per i secondi. Il 'buono mobilità' - che non costituisce reddito imponibile - potrà essere utilizzato entro i successivi tre anni per abbonamenti al Trasporto pubblico locale (Tpl), altri servizi, e anche per biciclette anche a pedalata assistita.

Inoltre "la quota di risorse di competenza per il 2019 del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare è destinata, nei limiti di 40 milioni di euro, a finanziare progetti per la creazione, il prolungamento, l'ammodernamento e la messa a norma di corsie preferenziali" per il Tpl; questi progetti dovranno esser presentati allo stesso ministero "da uno o più Comuni, anche in forma associata", purché all'interno di aree - con popolazione superiore a 100mila abitanti - sotto procedura di infrazione europea per la qualità dell'aria.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA