Al via partnership tra Fao e Carabinieri a tutela foreste

Lotta alla deforestazione illegale nei Paesi in via di sviluppo

Redazione ANSA ROMA

L'Arma dei Carabinieri e la Fao hanno stretto oggi un accordo di collaborazione volto a proteggere l'ambiente e la biodiversità, a favorire la gestione sostenibile delle risorse selvatiche e a tutelare le foreste, incluso la lotta alla deforestazione illegale. Lo annuncia, in una nota, l'Agenzia delle Nazioni Unite nel precisare che l'accordo è stato firmato dal Comandante Generale dei Carabinieri, Generale Tullio Del Sette e dal Direttore Generale della Fao José Graziano da Silva. La partnership con la Fao mira a facilitare e rafforzare lo scambio di expertise e di conoscenze tecniche, a favorire lo sviluppo delle capacità istituzionali e il mutuo scambio di tecnologie ed esperienza. "L'accordo di oggi darà nuova forza alla già solida collaborazione della Fao con l'Arma dei Carabinieri e in particolare con l'ex Corpo Forestale dello Stato" ha affermato il Direttore Generale della Fao Graziano da Silva. "Per affrontare l'impatto dei cambiamenti climatici, la prevenzione è la cosa migliore che possiamo fare. Questo è fondamentale per preservare le risorse forestali, l'ambiente e la salubrità alimentare - in breve, per affrontare il tema dell'insicurezza alimentare, che è il nostro mandato globale". "Siamo consapevoli dell'importanza della FAO nel mondo e delle sue competenze tecniche" ha sottolineato il Generale Del Sette alla cerimonia della firma. "I Carabinieri sono la prima polizia a firmare un accordo con la FAO in questo ambito e siamo orgogliosi di mettere a disposizione della FAO le nostre competenze per contribuire alla protezione dell'ambiente e della biodiversità, alla gestione sostenibile delle risorse della fauna selvatica e alla salvaguardia delle foreste".

Secondo l'accordo firmato oggi, iniziative congiunte FAO - Carabinieri potranno includere lo scambio di esperti, corsi di formazione e visite di studio, seminari e conferenze congiunte, scambio di conoscenze tecniche e informazioni. Le iniziative andranno a beneficio di funzionari statali, anche di paesi terzi e potranno coinvolgere soggetti non statali come ONG, organizzazioni della società civile, università e centri di ricerca, il settore privato, organizzazioni di produttori e cooperative.

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