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Al via tavolo interistituzionale sull'amianto

Dall'Inail 6 mln per la ricerca su rischi e prevenzione

Redazione ANSA

"È una tappa importante quella che oggi Governo, Regioni, Province e Comuni hanno raggiunto avviando il Tavolo interistituzionale, proposto da Anci che, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, si occuperà della gestione delle problematiche relative all'amianto". Lo afferma il presidente del Consiglio Nazionale Anci e sindaco di Catania, Enzo Bianco, al termine della riunione della Conferenza Unificata di oggi. "Ministeri degli Affari Regionali, della Salute, dell'Ambiente, del Lavoro e delle Politiche sociali, dell'Economia, della Giustizia lavoreranno - ha fatto sapere Bianco - a fianco dei rappresentanti di Regioni e Enti locali per definire 'Piani di azione biennali' che possano realizzare le misure prioritarie, quali ad esempio la razionalizzazione delle modalità e completamento dei dati di censimento e mappatura del territorio, l'individuazione e adeguamento dei siti per la gestione dei rifiuti provenienti dalla pianificazione degli interventi di bonifica, indicazioni circa le modalità di micro raccolta e incentivazione alla rimozione delle piccole quantità di amianto, armonizzazione della sorveglianza sanitaria degli ex-esposti e individuazione di percorsi clinico-diagnostici-terapeutici e assistenziali per i pazienti affetti da mesotelioma e patologie tumorali asbesto correlate, creazione, informatizzazione, integrazione e interazione delle banche dati relativamente alle informazioni ambientali sanitarie e del lavoro per il monitoraggio delle azioni adottate e la più efficace predisposizione dei successivi Piani di azione da adottare". "Non solo, il Tavolo - ha aggiunto il sindaco etneo - avrà anche il compito di predisporre una proposta di Testo unico sulla normativa in materia di protezione della popolazione dai rischi dell'amianto e di proporre la convocazione con cadenza almeno biennale di una 'Conferenza nazionale sull'amianto'".

Saitta, le Regioni chiedono che non si perda tempo
"Il Piano sull'amianto è stato già predisposto dal Governo che ci ha chiesto di istituire un tavolo di confronto con la presenza del ministero della Salute, dell'Economia, dell'Ambiente, oltre alle Regioni e all' Anci. L'obiettivo è capire concretamente come le bonifiche possano essere fatte". A dirlo è il coordinatore degli assessori regionali alla Sanità, Antonio Saitta, assessore in Piemonte, rispondendo ai giornalisti. "La presenza del Governo ci consente anche di avere una certa precisione sugli stanziamenti, che sono necessari. Nel documento approvato oggi in Conferenza delle Regioni, abbiamo chiesto che non si perda tempo. I vincoli devono valere per tutte le Regioni; gli stanziamenti in parte sono stati dati. E' stato avviato un censimento che va completato, bisogna trovare le discariche e trovare chi dovrà occuparsi del materiale che dovrà essere bonificato e della sua formazione, per evitare si ripetano gli errori del passato".

Valentini (Anci), ora si attivino misure attuabili
"Con l'avvio formale del tavolo Amianto, richiesto da Anci da tempo, inizia finalmente il lavoro di confronto interistituzionale fra Governo, Regioni e Comuni per individuare subito le misure attuabili per far fronte all'emergenza amianto". Lo ha dichiarato Bruno Valentini, sindaco di Siena e delegato Anci alle Politiche ambientali e del territorio, a margine della Conferenza unificata odierna. "Come Anci siamo al lavoro da tempo su questo tema con la Rete dei Comuni dell'Amianto - aggiunge Valentini - che convocheremo il prossimo 17 Maggio per finalizzare il documento di proposte che emergono dal confronto con i territori che maggiormente subiscono i rischi della presenza di amianto. Sul punto - conclude il delegato Anci - chiediamo al Governo, come preannunciato la scorsa settimana dal sottosegretario De Vincenti, di prevedere nel Documento di economia e finanza le coperture necessarie per gli interventi più urgenti per dar seguito al Piano nazionale Amianto, come richiesto oggi congiuntamente da Anci e Regioni".

Da Inail 6 mln per ricerca su rischi e prevenzione
Durerà tre anni, per un limite di spesa di un milione e 400mila euro l'anno e 4 milioni e 200mila euro complessivi, il programma promosso dall'Inail nell'ambito del Piano delle attività di ricerca discrezionale 2016/2018 - recentemente approvato dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin - e finalizzato a rafforzare le conoscenze relative ai rischi di esposizione all'amianto ai fini della promozione di più efficaci e sicure strategie di prevenzione. E' quanto annuncia l'Inail in un comunicato. Il programma è caratterizzato da quattro principali obiettivi: fornire ulteriori elementi di conoscenza sui profili epidemiologici dei lavoratori esposti ad amianto prima dei provvedimenti di bando della sostanza nel 1992; identificare sorgenti di rischio di esposizione, anche inconsapevole, sia per amianto di origine antropica che naturale; analizzare la distribuzione dell'accesso alle cure per i pazienti affetti da malattia asbesto correlata nell'ottica della presa in cura complessiva dell'ammalato; analizzare il grado e gli ambiti di sovrapposizione o di inadeguatezza nel quadro normativo e nella disponibilità di strumenti operativi in tema di tutela dal rischio di esposizione, allo scopo di potere evidenziare eventuali spazi di armonizzazione, con particolare riferimento a specifiche modalità di esposizione. Ai 4 milioni e 200 mila euro sono da aggiungersi oltre 2 milioni di euro per implementare l'attività istituzionale di ricerca sull'amianto, tra cui rientra il complesso sistema di sorveglianza epidemiologica dei casi di mesotelioma, costituito dal Registro nazionale dei mesoteliomi (ReNaM). L'annuncio del via libera del Piano di ricerca da parte del ministero della Salute è stato comunicato dal direttore generale dell'Inail, Giuseppe Lucibello, in occasione del convegno nazionale sull'amianto svoltosi il 3 e 4 maggio, a Roma.

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