Emergenza smog al Nord, medici di Torino chiedono interventi tempestivi

Ordine professionale, da ottobre a marzo Pm10 mai diminuite

Redazione ANSA TORINO

"La situazione dell'inquinamento atmosferico a Torino continua a essere critica ed è fonte di preoccupazione per i possibili danni alla salute: occorre affrontarla con serietà e tempestività". Lo afferma l'Ordine dei Medici di Torino, commentando le elevate concentrazioni di Pm10 registrate negli ultimi giorni, che hanno riguardato anche altre regioni. "Il miglioramento delle concentrazioni di particolato negli ultimi due anni - affermano i medici - sembra attribuibile sostanzialmente all'aumento delle precipitazioni. In ogni caso nei semestri ottobre-marzo, da sempre il periodo più difficile, le concentrazioni medie di Pm10 non sono diminuite. A Torino nel 2018 ci sono stati oltre 120 giorni con aria insalubre, e nell'ultimo rapporto 'Ecosistema urbano', è risultata all'88/esimo posto su 104 città italiane per performance ambientali". "L'esposizione allo smog - rimarcano - aumenta il rischio di tumore al polmone e riduce la speranza di vita.

Ricerche recenti hanno individuato possibili correlazioni anche con diabete o nascite premature".

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