No alle microplastiche nei cosmetici, c'è una proposta legge

Firmata da 40 parlamentari. Marevivo, non si può stare a guardare

Redazione ANSA NAPOLI

NAPOLI - Togliere le microplastiche dai prodotti cosmetici che poi finiscono a mare. Presto potrebbe essere una legge ad imporlo. La proposta, sottoscritta da 40 parlamentari, è stata illustrata oggi a Napoli. L'emergenza è stata rappresentata da Marevivo. Nei cosmetici vengono infatti introdotte delle microplastiche che sono grandi pochi millimetri, a volte centesimi di millimetro e servono a facilitare l'uso dei cosmetici. Se ne consumano 5000 tonnellate l'anno in Europa.

"La proposta di legge - ha spiegato il presidente della commissione ambiente della Camera Ermete Realacci - è stata firmata da 40 parlamentari sia di maggioranza che di opposizione su spinta di Marevivo". L'uso di molti prodotti di bellezza, sottolinea infatti Marevivo, sta alimentando il "mostro" della plastica, che sempre di più invade i nostri mari e si insinua nella nostra catena alimentare.

"Mi appello al parlamento - ha detto il sottosegretario all'ambiente Silvia Velo - perché questa legge, che è semplicissima, abbia un iter rapido". La proposta di legge fa parte della campagna "Mare mostro", nata per informare e sensibilizzare sull'impatto della plastica in mare, realizzata da Marevivo in collaborazione con Marina Militare e CoNISMa e partita a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci. "Non possiamo restare a guardare cosa sta capitando al nostro mare - ha spiegato spiega Rosalba Giugni, presidente e fondatrice di Marevivo - non dimentichiamo che il mare rappresenta il 71% del Pianeta, produce più dell'80% dell'ossigeno che respiriamo e assorbe un terzo dell'anidride carbonica, quando è in buona salute". 

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