Festival dello sviluppo sostenibile, Agenda Onu per il futuro dell'Italia

Dal 22 maggio al 7 giugno. Giovannini,politica si assuma impegno

Redazione ANSA ROMA

"Sviluppo sostenibile e Agenda Onu al 2030 come quadro di riferimento per disegnare il futuro del nostro Paese". E' questa l'anima del Festival dello sviluppo sostenibile presentato così a Roma, dal presidente dell'Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) Pierluigi Stefanini. Lunga 17 giorni non a caso, la seconda edizione del Festival - organizzato proprio dall'Asvis, dal 22 maggio al 7 giugno - rispecchia il numero degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda Onu al 2030 (17 goals), veri punti cardine del programma.


Dopo le oltre due settimane di lavori, spiega il portavoce dell'Alleanza Enrico Giovannini i frutti verranno presentati "alle massime cariche dello Stato e alle istituzioni, testimoniando che l'economia e la società italiana sono già in cammino verso lo sviluppo sostenibile, ma che bisogna accelerare molto il passo e che deve essere la politica ad assumersi questo impegno". Tre gli appuntamenti principali: il 22 maggio al Maxxi a Roma con l'evento dedicato al nostro Paese 'Italia 2030. Innovare, riqualificare, investire, trasformare: dieci anni per realizzare un'Italia sostenibile'; il 31 maggio all'UniCredit Pavilion di Milano è in programma 'SDGs, Climate and the Future of Europe', un incontro internazionale per discutere di futuro dell'Europa e sostenibilità; il 7 giugno la chiusura a Roma alla Camera.

Slogan del Festival per quest'anno è 'Senza di te lo sviluppo sostenibile non c'è' e per sensibilizzare il pubblico scenderanno in campo anche la Serie A, le stazioni ferroviarie, i musei, il mondo delle università e delle scuole con l'impegno del ministero dell'Istruzione e della rete delle università per lo sviluppo sostenibile. Oltre alla diffusione dei principali obiettivi dell'Agenda Onu 2030 (sottoscritta dal nostro Paese nel 2015) in tema di sostenibilità, il Festival punta ad argomenti 'laterali' legati alle sfide della società e dell'economia, dalla povertà al lavoro all'educazione e alla riduzione delle disuguaglianze, fino all'energia, alle infrastrutture, alla cooperazione internazionale, all'ambiente, le città e all'innovazione.



Tra i partner del Festival, Enel, Unicredit, Ancc-Coop (Associazione nazionale consumatori cooperative), Lavazza, Costa Crociere, e il Gruppo Unipol. "Enel è fervente partecipante del Festival - dice Ernesto Ciorra, direttore Innovazione e sostenibilità di Enel - perché pensa che sostenere gli obiettivi di sviluppo sostenibile sia una grande opportunità. Stiamo parlando di includere nella propria strategia uno o più obiettivi dell'Agenda Onu; ne abbiamo scelti quattro che sono i cardini del nostro Piano industriale, uno di questi, l'accesso all'energia affidabile e per tutti noi è come un mantra". "L'obiettivo è alzare sempre di più la consapevolezza - rileva Giuseppe Zammarchi, responsabile Sostenibilità di Unicredit - per una banca come la nostra è importante cercare di portare avanti i goals Onu dove possiamo incidere e dare il nostro contributo, per esempio parlando di educazione finanziaria". "Il tema del cibo e della sostenibilità è centrale per noi - ha spiegato Stefano Bassi, presidente Ancc-Coop - lo facciamo in modo concreto con un iniziativa in 12 punti vendita valorizzando alcune linee di prodotto Coop legate per esempio al biologico". Tra i partner istituzionali, la Cassa depositi e prestiti, la Commissione Europea, il ministero dei Beni culturali, il ministero dell'Ambiente e il ministero della Salute.

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