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Ue: “Un nuovo ruolo per il gas nella transizione”

La d.g. Energia Juul-Jørgensen all'Europarlamento: “Iniziativa nell’ambito del Green Deal”. Pniec: “Lavoriamo con gli Stati membri” (articolo di Quotidiano Energia)

Quotidiano Energia - “Il prossimo commissario europeo responsabile dell’Energia valuterà una nuova iniziativa per integrare il gas nella transizione”. Lo ha rivelato la direttrice generale della DG Energia della Commissione Ue, Ditte Juul-Jørgensen, intervenendo ieri alla commissione Industria ed Energia di Strasbugo (Itre).

“Stiamo riflettendo”, ha precisato Juul-Jørgensen, “su come collocare al meglio questa iniziativa nel contesto del Green Deal” che la nuova Commissione Ue lancerà nei primi 100 giorni del suo mandato, “ma anche della transizione, in particolare per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e un prezzo abbordabile dell’energia”.

Sempre in tema di gas, Juul-Jørgensen ha espresso “fiducia” sulla legittimità della nuova direttiva 2019/692 (cosiddetta “anti Nord Stream”), contro cui Gazprom ha presentato ricorso. “Abbiamo verificato in modo approfondito la compatibilità del provvedimento con la normativa internazionale e la Carta dell’Energia”, ha assicurato.

Nel corso della sua prima uscita ufficiale come nuovo d.g. Energia, che ha rappresentato anche la riunione di avvio della nuova Itre costituitasi a luglio dopo le elezioni europee, Juul-Jørgensen ha fatto il punto sull’iter di definizione dei Piani energia-clima dei 28, ricordando che le valutazioni preliminari di Bruxelles pubblicate lo scorso giugno hanno identificato “non poche lacune”.

“Se negli ultimi 5 anni siamo riusciti a finalizzare numerosi atti normativi, in primis il Pacchetto Energia, ora è il momento dell’attuazione”, ha rimarcato la d.g., che sta lavorando adesso con gli Stati membri per arrivare alla presentazione dei Piani definitivi entro fine anno.

Ma “di quali poteri dispone la Commissione per indurre gli Stati membri recalcitranti a migliorare i loro Piani?”, ha chiesto più di un europarlamentare (tra cui la vice-presidente Patrizia Toia, S&D). “I Pniec sono un obbligo normativo e abbiamo a disposizione numerosi strumenti per agire nei confronti degli Stati membri”, ha risposto Juul-Jørgensen, precisando comunque che “riscontriamo a livello nazionale un impegno molto forte e una reazione positiva da parte degli Stati membri nel recepire le nostre raccomandazioni”.

Il prossimo confronto sui Pniec con gli Stati membri si avrà in occasione del Consiglio Energia del 24 settembre, quando la d.g. incontrerà i rappresentanti dei 28 “per discutere dei miglioramenti necessari”.

Juul-Jørgensen ha poi illustrato la tabella di marcia delle politiche energetico-climatiche proposte dalla presidente designata della Commissione, Ursula Von der Leyen: presentazione del “Green Deal”, poi legge per la neutralità climatica al 2050 e quindi avvio dei lavori per la definizione del fondo per la transizione equa e di provvedimenti per salvaguardare la competitività industriale europea.

Saranno inoltre valutate nuove misure per ridurre l’impatto ambientale dei trasporti aerei e marittimi e potenziate le strategie per la “R&S verde”.

Altri temi citati dalla d.g. Energia la sicurezza degli approvvigionamenti, il miglioramento delle infrastrutture, la povertà energetica e una diplomazia internazionale tesa a indurre i Paesi extra-Ue ad attuare politiche climatiche più ambiziose.