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Resilienza: investimenti per 525 mln €, impatto in bolletta di 0,9 €/cliente

I Piani 2018/2020 dei 5 maggiori distributori esaminati dal Regolatore: rapporto benefici/costi positivo per il 60% degli interventi sui manicotti di ghiaccio e il 43% di quelli sulle ondate di calore (articolo di Quotidiano Energia)

Quotidiano Energia - Ammontano a 525 milioni € complessivi (175 mln annui) gli investimenti in resilienza previsti dai Piani 2018/2020 dei cinque principali distributori elettrici.

E’ quanto emerge dalla relazione pubblicata dall’Autorità, che fa un resoconto delle azioni finora poste in essere per garantire la tenuta delle reti di distribuzione alle sollecitazioni e la capacità di ripristinare il servizio anche in condizioni di emergenza.

Dopo avere ricordato la costituzione del Tavolo di lavoro dedicato, le due consultazioni pubbliche nelle quali è stata adottata la metodologia Air (Analisi di impatto della regolazione) e le delibere 31/2018  e 668/2018 (su pianificazione degli interventi/incentivazione economica dei distributori e incremento della robustezza della rete), l’Arera si sofferma sull’analisi dei Piani di E-distribuzione, Unareti, Areti, Set Distribuzione e Inreti, nonché sull’impatto previsto dall’incentivazione degli interventi.

Sotto questo profilo, nel caso di pieno rispetto dei programmi, nel 2018-2020 i premi netti sarebbero pari a circa 97 milioni di euro, cui corrisponde un onere di circa 0,9 euro/cliente all’anno, mentre le penalità sarebbero nulle.

Per avere un termine di confronto, l’Autorità sottolinea che l’impatto atteso degli incentivi della continuità del servizio nel quadriennio di regolazione 2016-19 è di 0,5 €/cliente all’anno (1,4 €/cliente all’anno nel quadriennio precedente, 2012-15), a fronte di un ricavo medio per utente per il servizio di distribuzione di circa 150 euro/cliente all’anno.

Nella relazione si sottolinea inoltre che, da una prima analisi, il rapporto benefici/costi degli intereventi in resilienza previsti nei 5 Piani risulta avere un valore superiore a 1 per il 60% degli interventi destinati alla riduzione del rischio di formazione del manicotto di ghiaccio e per il 43% di quelli sui guasti conseguenti ad ondate di calore.

Analizzando per esempio le valutazioni del principale operatore (E-distribuzione) i benefici attualizzati dagli interventi sui manicotti di ghiaccio ammontano a 886,130 mln € a fronte di costi per 383,811 mln €, mentre sul fronte ondate di calore si valutano benefici per 131,347 mln € a fronte di 97,337 mln € di costi.

Nei prossimi anni, rimarca la relazione, l’Autorità esaminerà ulteriori iniziative sia in tema di tenuta alle sollecitazioni della Rete di trasmissione nazionale sia in tema di ripristino della fornitura in condizioni di emergenza relativamente alla rete di distribuzione.