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SolarPower Europe: “In Italia 9,6 nuovi GW FV al 2023”

Tasso di crescita tra i più bassi d’Europa. E&Y: scarsa attrattività Fer nella Penisola, la Francia supera la Germania (articolo di Quotidiano Energia)

Quotidiano Energia - A fronte di un obiettivo di crescita della capacità fotovoltaica di circa 30 GW al 2030 fissato dalla bozza di Pniec, l’Italia realizzerà nei prossimi 5 anni un totale di 9,6 GW. E’ la previsione di SolarPower Europe, che nei tre scenari proposti nel "Global Market Outlook 2019-2023" indica per il nostro Paese una stima minima nel quinquennio di 5,2 GW e massima di 15,9 GW, con la proiezione intermedia ad appunto 9.621 MW. Quest’ultima implicherà un tasso di crescita annuo (Cagr) dell’installato dell’8%, tra i più bassi d’Europa.

A livello mondiale, tra il 2019 e il 2023 saranno realizzati 800 nuovi GW FV, di cui 129 GW in Europa.

SolarPower Europe mette al primo posto della nuova capacità realizzata nel periodo la Cina (273 GW nella previsione media con un Cagr del 21%), seguita da India (88,7 GW, +34%), Usa (70,3 GW, +16%), Australia (32,7 GW, +29%) e Germania (26,7 GW, +10%). La Germania è quindi al primo posto della classifica europea, davanti a Spagna (19,4 GW, +34%), Olanda (15,9 GW, +37%), Francia (13,3 GW, +20%) e Italia.

E a proposito del nostro Paese è da registrare un lieve miglioramento del Renewable energy country attractiveness index di Ernst & Young (Recai), che nell’ultima edizione sale dal 19° al 18° posto della graduatoria internazionale. Si tratta comunque di un livello ancora molto basso, sia in termini assoluti che considerando il 5° posto della Penisola nel 2012 e il 16° di un anno fa.

Con un Recai complessivo di 54,1, l’Italia registra un punteggio specifico di 40 per l’eolico in terraferma, 29 per l’eolico offshore, 43 per il FV, 28 per il solare Csp, 45 per le biomasse, 35 per la geotermia, 41 per l’idroelettrico e 20 per l’energia marina.

Principale novità del Recai di maggio è il superamento della Germania da parte della Francia, che passa dal 5° al 3° posto della classifica mondiale con un punteggio di 63,2. Berlino scende invece dalla quarta alla sesta posizione (punteggio 61,9), mentre si confermano ai primi posti Cina (68,7) e Usa (66,7).