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Authority indipendenti, interrogazione M5S chiede un “riordino”

Iniziativa di Lannutti al Senato: “utile riordinare e accorpare le autorità per uniformare criteri nomina, eliminare le sovrapposizioni con i ministeri e ridurre la spesa pubblica” (articolo di Quotidiano Energia)

Quotidiano Energia - “Adottare un efficace riordino e accorpamento delle autorità, per rendere uniformi i criteri di nomina, le strutture organizzative e finanziarie e per eliminare le esistenti sovrapposizioni di competenze con i rispettivi ministeri di riferimento, contribuendo in tal modo alla realizzazione di un'efficace e significativa riduzione della spesa pubblica”.

E’ quanto chiede al Governo un’interrogazione presentata al Senato da Elio Lannutti (M5S). Iniziativa che ovviamente assume particolare rilevanza alla luce dell’allarme lanciato ieri dal componente del Collegio Arera, Stefano Saglia, sulla crescente ingerenza del Governo nei confronti delle Authority indipendenti.

L’ex sottosegretario Mise ha citato in particolare la Pdl sull’acqua pubblica (che trasferisce le competenze dall’Autorità al Minambiente) e la super-delega in tema di energia, che attribuisce all’Esecutivo prerogative molto ampie in materia. Temi che si ricollegano alle “sovrapposizioni di competenze con i rispettivi ministeri” citate nell’interrogazione.

Lannutti chiede inoltre al Governo se risulti che “le singole autorità abbiano adottato provvedimenti ai sensi della normativa citata per garantire trasparenza e imparzialità delle procedure concorsuali, ai fini del reclutamento del personale; per applicare la riduzione, non inferiore al 20 per cento, del trattamento economico accessorio del personale dipendente, inclusi i dirigenti; per razionalizzare le spese per gli immobili; per gli incarichi di consulenza, studio e ricerca e per gli organi collegiali; per la gestione unitaria dei servizi strumentali e per gli acquisti centralizzati della pubblica amministrazione”.

Il senatore M5S (che è anche presidente onorario Adusbef) fa particolare riferimento all’Autorità per le comunicazioni, su cui ha già posto “diverse questioni”. Ma la portata del’interrogazione è generale. E per quanto riguarda la riduzione della spesa pubblica viene citata espressamente, tra le altre, l’Autorità per l’energia.

 

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