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Bunker, il sulphur cap inizia già a surriscaldare il mercato

Gli scambi del nuovo future di Platts sono partiti subito in crescita (articolo di Quotidiano Energia)

Quotidiano Energia - A poco meno di un anno dall’entrata in vigore, si intravedono già i primi riflessi sui mercati del nuovo tetto allo zolfo nei combustibili marini dell’Imo. È quanto emerge dalle voci dei trader raccolte da Platts, che ha visto partire ieri gli scambi del suo future per il bunker basso zolfo, il Platts Fob Singapore Marine Fuel 0,5%. Secondo i partecipanti del mercato, in particolare, i livelli toccati dal contratto dicembre 2019 starebbero avvalorando la diffusa aspettativa di un deciso rialzo dei prezzi il prossimo anno.

Le contrattazioni sul future al Chicago Mercantile Exchange (Cme), rileva Platts, hanno riportato una quotazione di 500 $/ton. “Ciò dimostra quanto il mercato si attenda una crescita delle quotazioni”, rivela il trader di una major con base a Singapore, dicendo di attendersi “un incremento degli scambi ora che i primi sono andati in porto”.

“Al momento vediamo il Singapore 0,5% con un premio di circa il 10% rispetto all’olio combustibile 380 Cst Hsfo, ma avvicinandoci alla scadenza del 2020 ci aspettiamo che le quotazioni si muovano verso un discount rispetto al gasolio marino”, sostiene il senior analyst di Platts, Alex Yap, “nel 2020 invece prevediamo per il bunker 0,5% un leggero sconto rispetto al gasolio marino, ma un premio molto cospicuo rispetto al fuel oil Hsfo”.

 

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