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Ppa, WindEurope: “Boom per l’eolico europeo”

Nel 2018 accordi per 1,5 GW, Paesi nordici ancora in testa ma debuttano Germania, Spagna e Polonia. “Interesse in Italia e Francia”. Bnef: nel mondo sottoscritti in totale 13,4 GW (articolo di Quotidiano Energia)

Quotidiano Energia - “I corporate Power purchase agreement (Ppa) stanno sperimentando un vero e proprio boom, con i consumatori industriali di tutti i settori che ricorrono ormai a questi accordi”. L’a.d. di WindEurope, Giles Dickson, ha commentato così i dati diffusi oggi dall’associazione, che registrano Ppa eolici siglati in Europa l’anno scorso per 1,5 GW, rispetto agli 1,3 GW del 2017.

WindEurope nota che nel 2014 e nel 2015 non si era andati oltre i 400 MW in ciascun anno e nel 2016 si era invece avuto un balzo a 1 GW. Dal 2013 al 2018, sono stati sottoscritti nel Vecchio Continente Ppa eolici per 4,7 GW.

I Paesi più propensi ai Ppa eolici restano quelli nordici. Nei 6 anni considerati, la Norvegia tiene saldamente il primo posto con accordi per oltre 1.700 MW (la metà l’anno scorso), seguita da Svezia (quasi 1,4 GW) e Olanda (600 MW). Finlandia, Regno Unito e Irlanda si attestano nel periodo tra 200 e 300 MW, mentre WindEurope registra nel 2018 i primi Ppa eolici in Germania, Spagna e Polonia ed evidenzia che “Francia e Italia sono anch’esse interessate”.

L’associazione nota che i primi Ppa eolici europei sono stati siglati nel 2014 principalmente dal settore Ict per alimentare i data center. Negli anni, però, le aziende energivore hanno guadagnato terreno, guadagnando la testa della classifica con 2.300 MW nel 2013-2018, periodo in cui l’Ict ha totalizzato poco più di 1.500 MW. Seguono i trasporti con 600 MW ed è ancora trascurabile (meno di 100 MW) il contributo degli altri settori.

WindEurope rileva tuttavia che nel 2018 sono arrivati i primi Ppa eolici di aziende della farmaceutica e dell’automotive.

Il Pacchetto Energia Ue, rimarca Dickson, darà ulteriore impulso ai Ppa: “Alcuni Paesi ancora hanno barriere ai Ppa, ma le misure per rimuoverle dovranno essere indicate nei Piani energia-clima”.

Dati record per i Ppa sono stati diffusi anche da Bloomberg Nef (Bnef), secondo cui nel 2018 sono stati firmati da 121 aziende in 21 Paesi in tutto il mondo accordi per energia da rinnovabili per complessivi 13,4 GW, più del doppio a paragone dei 6,1 GW del 2017.

I Ppa corporate hanno così superato nel decennio 2008-2018 i 32 GW, dei quali l’86% negli ultimi tre anni e oltre il 40% nel solo 2018.

Bnef rileva che l’anno scorso più del 60% dei Ppa hanno riguardato gli Usa, dove con 8,5 GW si è quasi triplicato il dato 2017. Nell’area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) si è arrivati a 2,3 GW (1,1 GW l’anno precedente) e nell’Asia-Pacifico a 2 GW (quasi tutti in India e Australia).

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