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Più valore al know how italiano con il Premio Sapio 2018

Tra i vincitori economia circolare e sicurezza nel

Canale Energia - Innovazione, ricerca e start up protagonisti Premio Sapio 2018, iniziativa del Gruppo Sapio per mettere al centro il potenziale delle menti italiane “fattore fondamentale per lo sviluppo del Paese” come ricorda Alberto Dossi, presidente del Gruppo Sapio.

Una iniziativa che come sottolinea, Massimo Inguscio presidente CNR, porta l’attenzione sulla necessità di investire in ricerca, ma soprattutto in “ricercatori” che devono essere messi in condizione di sperimentare in un contesto di crescita.

Il Premio sicurezza riguarda gli impianti fotovoltaici

Sentiamo ai microfoni di Canale Energia l’ing. Giuseppe Ragonese e la professoressa Donatella Termini, per il progetto “Green Safety Cover Pv Panel”. Lo studio, vincitore della categoria “sicurezza”, permette di ottimizzare la sicurezza e l’ottimizzazione della manutenzione ordinaria negli impianti fotovoltaici. Una simile attività si ottiene con un relativo contenimento dei costi. Difatti i ricercatori hanno rilevato un impegno pari a circa il 5% in più dei costi  annui a fronte di un risparmio su sicurezza del lavoratore ed efficienza complessiva dell’impianto.

Riqualificazione di scarti industriali alimentari

L’economia circolare entra nella graduatoria del Premio Sapio 2018 nella categoria Start-Up. Il progetto  è di BioInnoTech, realtà fondata da Rosita PavoneMaria Pisano ed Erika Andriola nel sud Italia che valorizza gli scarti del siero del latte, rendendo un elemento da inquinanti per l’ambiente a risorsa nel video i dettagli con Maria Pisano.

Le cinque categorie e i progetti premiati dell’edizione 2018

  • Categoria Sicurezza: Giuseppe Ragonese e Donatella Termini, per il progetto “Green Safety Cover Pv Panel”, un dispositivo che riduce la tensione dei pannelli solari e favorisce la messa in sicurezza delle attività di manutenzione degli impianti;
  • Categoria ricerca Junior: Antonio Casini, per le ricerche sull’enzima Cas9, che abbatte gli effetti collaterali degli interventi di editing genomico;
  • Categoria Innovazione: Miriam Serena Vitiello, per l’applicazione della spettroscopia Terahertz attraverso una piattaforma che ne favorisce l’impiego commerciale;
  • Categoria StartUp: BioInnoTech, realtà fondata da Rosita PavoneMaria Pisano ed Erika Andriola, che recupera il siero del latte in una prospettiva di economia circolare, convertendo questo scarto dell’industria casearia in biomasse microbiche e proteine;
  • Categoria Ricerca: Claudio Luchinat, docente dell’Università di Firenze, che ha definito delle procedure innovative per delineare il profilo metabolico, funzionale alla diagnosi precoce di patologie.