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L’innovazione contro gli incendi

Quali tecnologie in campo Made in Italy

e7, il settimanale di Quotidiano Energia - Nell’Italia delle continue emergenze sono stati ingenti i danni provocati dall’ultima stagione di incendi. Solo nelle ultime settimane sono stati devastati circa 1.200 ettari di bosco in Lombardia e oltre 2.000 ettari in Piemonte. Notizie simili arrivano dalla Corsica fino alla California.

Un problema complesso, quello degli incendi, sia per la difficoltà di rintracciare chi materialmente appicca il fuoco, nei casi dolosi, sia per controllare le fiamme considerata l’ingente quantità di acqua, uomini e mezzi necessari. Basti pensare che il solo impiego degli ormai famosi Canadair costa alle casse dello Stato circa 60 milioni di euro l’anno.

La buona notizia è che la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica sono al lavoro ormai da anni per contrastare in maniera più efficace i roghi e per alleviare l’impatto economico delle operazioni di soccorso. La difficoltà, in questo caso, ricade sui tempi di passaggio dalla fase sperimentale delle soluzioni a quella di mercato.

Viet Tran e Seth Robertson, ingegneri della George Mason University in Virginia (USA), ad esempio hanno pensato di sfruttare onde sonore a bassa frequenza per spegnere gli incendi senza utilizzare acqua o schiume. L’idea sfrutta il fatto che le onde spingono via l’ossigeno che altrimenti sarebbe carburante per le fiamme, che così si estinguono come una candela accesa posta sotto un bicchiere.

Guardando all’Italia si può citare “iTunnel”, robot su rotaia progettato dalla Gruppo Servizi Associati di Udine per sparare acqua e sostanze ignifughe ad una potenza di mille litri al minuto nelle gallerie dove si sviluppano incendi. Dal Polo Meccatronica di Rovereto, invece, arriva “Fire Fighting Turbine”, tecnologia cilindrica progettata da Emicontrols (Gruppo TechnoAlpin di Bolzano) che spegne gli incendi creando un flusso d’aria con al centro dell’acqua nebulizzata. In questo modo le risorse idriche necessarie diminuiscono, mentre il risultato non cambia, anzi migliora, visto che la superficie di fuoco colpita dall’acqua nebulizzata è maggiore rispetto a quella liquida.

Forse più semplice nell’idea ma allo stesso tempo di più immediata applicazione è il progetto della TechnoAlpin (tramite la controllata EmiControls) che punta a convertire i cannoni spara neve all’uso antincendio. Non mancano, infine, le idee anche per la sicurezza domestica. Fire Ball, ad esempio, è una sfera estintore dal peso di circa 1,5 kg che può essere gettata sul fuoco. A contatto con le fiamme la tecnologia made in Italy di Sfera Ingegneria si attiva immediatamente e rilascia sostanze chimiche totalmente innocue per l’essere umano, ma capaci di spegnere l’incendio.