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Spagna, via libera Ue agli incentivi Fer

Madrid rischia di dover pagare 7,56 mld €

Quotidiano Energia - Via libera Ue al nuovo sistema incentivante per le fonti rinnovabili introdotto dalla Spagna nel 2014, che nel 2016 ha comportato pagamenti ai produttori per 6,4 miliardi di euro e quest'anno ha visto l'avvio delle prime due maxi-aste per un totale di oltre 8 GW.

L'esecutivo comunitario, annuncia una nota, ha autorizzato oggi il sistema, giudicandolo "in linea con le norme Ue sugli aiuti di Stato" e in grado di "perseguire ulteriormente gli obiettivi energetici e climatici della Ue preservando al tempo stesso la concorrenza". Il numero uno dell'Antitrust europea, Margrethe Vestager, si è detta "compiaciuta che le ultime aste della Spagna per le rinnovabili abbiano mostrato effetti positivi sulla concorrenza: le compagnie sono pronte a investire in nuove installazioni con un livello molto basso di supporto dello Stato".

La Spagna, tuttavia, deve vedersela intanto con l'eredità dei precedenti sistemi incentivanti per le Fer, la cui interruzione ha portato a una serie di ricorsi presso i tribunali arbitrali internazionali. Rispondendo a un'interrogazione di Podemos, il Governo ha precisato ieri che gli investitori stranieri hanno presentato 34 domande di risarcimento con cui chiedono a Madrid un totale di 7.566 milioni €. L'esecutivo ha poi dato notizia di altre due richieste di risarcimento, senza però specificare la cifra richiesta.

La stessa risposta del Governo ricorda che lo scorso maggio il Tribunale arbitrale internazionale per la tutela degli investimenti (Icsid) ha decretato la prima condanna della Spagna per il taglio agli incentivi Fer, imponendo il pagamento 128 mln € più interessi al fondo britannico Eiser Infrastructure, che reclamava però 298 mln €.

Nella lista dei ricorsi presentata dal Governo figura anche un giudizio a favore della Spagna pronunciato dal Tribunale arbitrale di Stoccolma, che ha respinto un ricorso di Isolux. Le richieste di risarcimento più alte tra le 36 presentate sono quelle del consorzio The PV Investors presso l'Uncitral delle Nazioni Unite (1.900 mln €) e di Csp Equity Investment alla Camera di Commercio svedese (840 mln €).