Sogin, sulla scelta delle aree per il deposito nazionale siamo al limite, la politica decida

Costa, in un anno depositiamo la Carta delle zone potenzialmente idonee

Redazione ANSA ROMA

"Oggi Sogin e' in attesa del nulla osta alla pubblicazione della Cnapi" (carta nazionale delle aree potenzialmente idonee per i rifiuti nucleari): "Come tempi confermo che siamo ancora piu' al limite, quindi l'invito alla politica a prendere una decisione". Lo ha detto l'a.d. di Sogin Luca Desiata durante una conferenza stampa. "Se eravamo al limite a dicembre - ha detto - oggi siamo ancora piu' al limite. Se arriva il nulla osta in tempi rapidi noi partiamo subito".

Desiata ha ricordato comunque che poi ci sono due anni di confronto con i territori, ma se un territorio si propone si parte subito. Comunque "le condizioni ci possono essere, pero'confermo che siamo al limite - ha aggiunto - Oggi ribadisco la necessita' di procedere in tempi rapidi per l'infrastruttura necessaria per la messa in sicurezza del paese". 

Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, interpellato al riguardo, ha detto che "in un anno dovremmo depositare la carta che riguarda il rischio sismico, e quindi l'individuazione dei possibili siti. E' un'opzione sulla quale stiamo lavorando. Penso proprio che per il 2025 ce la facciamo ad avere il deposito. Dobbiamo farlo perche' abbiamo un obbligo normativo (al ritorno in Italia delle scorie stoccate all'estero, n.d.r.)".

Il 2018 è stato per Sogin il miglior anno di sempre per l'attività di smantellamento degli impianti nucleari: la società ha realizzato un volume di attività di 'decommissioning' per 80,4 milioni di euro, il 41% in più rispetto alla media storica 2010-2017, di cui 1,7 milioni di euro di attività svolte direttamente dalla società. "Il 2018 è stato un anno sicuramente molto positivo per l'azienda, rispettando gli obiettivi che ci siamo dati nel 2016", ha detto Desiata illustrando i principali risultati di preconsuntivo. "L'utile 2018 - ha aggiunto - dalle prime stime è di 4-5 milioni, un utile positivo anche in miglioramento rispetto al 2017, sinonimo di una gestione sana con risultati positivi". Desiata, che ha anche fatto una sorta di bilancio di fine mandato, ha indicato tra i principali risultati la riduzione dell'organico (-9,5% dall'insediamento dell'attuale vertice), la riduzione dei costi (-11% dal picco del 2015) e il buon andamento delle commesse verso terzi, con contratti firmati per 35,7 milioni nel biennio 2017/2018.

"Entro giugno presenteremo un piano di costi a vita intera come chiesto dall'Arera", ha annunciato Desiata, precisando che il nuovo piano industriale "si basa su tempi e costi di smantellamento", con l'obiettivo che siano sempre più efficienti: "E' un'anticipazione di quello che manderemo all'Arera a giugno. E farò notare in tutte le sedi i rischi legati a questo piano, perché i benefici che proponiamo di raggiungere possono essere vanificati se non ci sono condizioni a contorno". In questo senso Desiata ha indicato in primis il "potenziamento dell'Autorità di sicurezza nucleare: ci aspettiamo in tempi rapidi un rafforzamento tecnico dell'Autorità".

Parlando delle attività internazionali del Gruppo, Desiata ha detto che il fronte dell'estremo Oriente, dove Sogin è presente con contratti di consulenza, "è molto interessante in prospettiva". Sul fronte della riduzione del personale, l'a.d. di Sogin ha spiegato come si sia fatta una "forte operazione di efficientamento ed ora ci aspettiamo una stabilizzazione nei prossimi anni". Per quanto riguarda poi il ciclo del combustibile, "restano 600 milioni da spendere all'estero", soprattutto in Francia e Inghilterra, "e per questo continueremo a rinegoziare i contratti sul combustibile". "Sogin ha delle competenze uniche nel panorama industriale italiano: il nostro obiettivo è che siano mantenute", ha sottolineato più volte Desiatam evidenziando il lavoro in atto per la valorizzazione del personale attraverso il passaggio di consegne alle nuove generazioni e la valorizzazione delle competenze femminili con l'arrivo di nuovi direttori donna.

Intanto, parte la terza edizione di 'Open Gate', l'evento che permetterà a 3 mila cittadini di visitare, ad aprile, quattro centrali nucleari in dismissione. L'evento è in programma per il fine settimana del 13-14 aprile e le quattro centrali in dismissione che potranno essere visitate sono: Trino (Vercelli), Caorso (Piacenza), Latina e Garigliano (Caserta). Per poter partecipare, le iscrizioni vanno fatte sul sito di Sogin (www.sogin.it) entro il 31 marzo.  

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