Le rinnovabili aumentano in Europa, prezzi giù grazie a tecnologia

Investimenti italiani per 7,2 miliardi nel 2016

Redazione ANSA

Le rinnovabili in Europa continuano a crescere nonostante la maturità dei mercati e la riduzione dei prezzi e delle politiche di sostegno; le maggiori utility europee hanno aumentato la quota di rinnovabili nel 'fuel mix' (composizione mix energetici), che supera il 50% per quasi un terzo. Questi alcuni dei dati contenuti nel nuovo 'Irex annual report' 2017 che - curato da Althesys e presentato a Roma al Gse - scatta una fotografia del settore analizzando le tendenze, gli investimenti e le strategie. Secondo il rapporto "i costi delle rinnovabili continuano a calare grazie al progresso tecnologico e a politiche di sostegno e competitività". Il rallentamento dei mercati interni - si spiega nel report - spinge le utility europee ad investire nelle nazioni extra-europee; l'attrattività degli investimenti in alcune nazioni - come Brasile, Cile, Stati Uniti (con un focus su California e Texas), Canada, Messico, Marocco, Egitto, India e Turchia - è dovuta "all'abbondanza di risorse naturali che assicurano ottime producibilità e, in alcuni casi, da politiche di supporto proattive".

Gli investimenti italiani nel 2016 hanno registrato 122 operazioni per 6,8 Gigawatt (GW) - con un aumento dell'11% rispetto al 2015 - e 7,2 miliardi di euro; per la prima volta le acquisizioni sono la parte più rilevante, il 39% del totale per un valore di 1,9 miliardi e superano i nuovi impianti e progetti, pari a 4,4 GW e 4,8 miliardi, rileva il report secondo cui l'industria elettrica italiana vive una fase di "profonda trasformazione" sia per la struttura produttiva che per l'assetto del sistema e dei mercati e del quadro regolatorio e "le rinnovabili sono il motore di questo cambiamento" che coinvolgerà sempre di più il funzionamento, le infrastrutture e i consumatori. Dal report emerge che prosegue il consolidamento del settore: i 10 top player per potenza in Italia coprono il 32% delle operazioni, il 72% della capacità e il 74% degli investimenti. Un terzo delle operazioni sono all'estero, per una potenza di 4,9 GW (72% del totale) e investimenti per 4,6 miliardi.

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