Davos, il clima scavalca l'economia fra i rischi globali

Ambiente in cima alle minacce, prima di geopolitica e finanza

(di Domenico Conti) ROMA

C'è il clima, per la prima volta, in cima ai rischi globali. Con eventi climatici estremi, disastri ambientali causati o meno dall'uomo, perdita di biodiversità e un'inazione di fronte al cambiamento climatico che scavalcano, fra le minacce per il mondo, i rischi fino ad oggi percepiti come più incombenti, quelli legati l'economia globale e il sistema finanziario. Anche se, nel breve termine, è previsto un esacerbarsi degli scontri commerciali e della polarizzazione che rischia di rivelarsi "catastrofico". L'allarme arriva dal Global Risks Report del World Economic Forum, un documento che mette nero su bianco la percezione dei rischi da parte di 750 esperti ed autorità globali, facendo una scala in base alla probabilità che questi rischi si verifichino, e sulla base del loro impatto.

Ed è la prima volta, dal lancio dello studio dieci anni fa, che i rischi climatici e ambientali occupano le prime cinque posizioni. "I principali rischi di lungo termine sono interamente ricondotti a gravi minacce alla nostra situazione climatica", avverte il Report, anche se nel breve termine "sono riconosciuti come rischi significativi gli "scontri a carattere economico" (come sui dazi, ndr) e "la polarizzazione politica interna", quest'ultimo un fattore la cui minaccia è in aumento. Il rapporto prevede un anno di divisioni interne, e internazionali, che continuano a crescere, e avverte che le turbolenze geopolitiche "ci stanno proiettando verso un "mondo unilaterale destabilizzato dalle rivalità delle grandi potenze, in un momento in cui imprese e leader di governo dovrebbero urgentemente focalizzarsi nella collaborazione per affrontare rischi condivisi".

Inevitabile, a una settimana dal lancio della cinquantesima edizione del World Economic Forum a Davos dove si preannuncia un nuovo confronto a distanza fra il presidente Usa Donald Trump e la giovane attivista ambientalista Greta Thunberg, l'appello a "un approccio che tenga conto della diversità degli interessi, per mitigare i rischi in un momento in cui il mondo non può aspettare che la nebbia del disordine geopolitico si diradi da sola".(ANSA).

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