Antartide, al via la spedizione nel deserto bianco

Per studiare il legame tra precipitazioni e innalzamento dei mari

Redazione ANSA

Una lunga traversata nel deserto bianco dell'Antartide, per scoprire gli effetti del clima che cambia. Oltre 1.300 chilometri da percorrere in 50 giorni, con temperature fino a 45 gradi sotto zero, per misurare le precipitazioni nevose che potrebbero controbilanciare la perdita della calotta polare. Ecco la spedizione Eaiist (East Antarctic International Ice Sheet Traverse), che dal 5 dicembre al 25 gennaio vedrà impegnati ricercatori italiani, francesi e australiani nell'esplorazione di una delle parti più aride e inospitali del pianeta, essenziale per la regolazione del clima.

La squadra sarà composta da esperti del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e dell'Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), con i francesi del Cnrs e dell'Università Grenoble Alpes. Insieme partiranno dalla stazione italo-francese Concordia in direzione Polo Sud e percorreranno 1.318 chilometri tra andata e ritorno in mezzo al plateau dell'Antartide, su una traversa organizzata dall'Istituto polare francese (Ipev) con la collaborazione del Programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra) e dell'Australian Antarctic Division.


Perforazione superficiale dei ghiacci (fonte: © Bruno JOURDAIN / IGE / CNRS Photothèque)

A ogni tappa preleveranno campioni di neve e carote di ghiaccio e realizzeranno profili radar per studiare la sovrapposizione dei vari strati di neve. Installeranno anche strumenti automatizzati (stazioni meteorologiche, sismiche e Gps) per registrare l'andamento stagionale del ghiaccio e delle precipitazioni. Le misure al suolo saranno poi correlate con i dati da satellite e completate da studi di laboratorio. L'obiettivo è verificare se il riscaldamento globale determini precipitazioni più intense sul continente bianco, moderando la perdita di massa della calotta glaciale e l'innalzamento dei mari.

La spedizione è finanziata per la Francia dall'Agenzia nazionale della ricerca e dalla Fondazione Bnp Paribas, per l'Italia dal Pnra, finanziato dal MIUR (Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca) e coordinato dal Cnr per le attività scientifiche, e dall'Enea per l'attuazione operativa delle spedizioni.

 

 

 

 

 

 

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