Michael Stipe, Extinction Rebellion non chiede troppo

L'ex frontman dei R.E.M. durante la presentazione del suo libro

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Gli attivisti di Extinction Rebellion "non stanno assolutamente chiedendo troppo. Chiedono il giusto". Lo ha detto martedì a Roma l'ex frontman dei R.E.M, Michael Stipe, rispondendo ai giornalisti durante la presentazione al Maxxi di un suo libro di fotografie, "Our Interference Time", il cui ricavato per il primo anno andra' a XR (come pure il ricavato del primo anno del nuovo singolo da solista di Stipe, "Your Capricious Soul"). "Credo che sia essenziale riconoscere e provare a cambiare il mondo che ci circonda, perche' a controllare questo mondo siamo noi - ha aggiunto l'artista -. Siamo noi a decidere chi va al governo e come queste persone potranno apportare dei cambiamenti".

XR, cominciato lo sciopero della fame a Roma. E' cominciato martedì a Roma lo sciopero della fame di dieci attivisti di Extinction Rebellion, il movimento dei giovani per il clima e l'ecologia. I dieci sono martedì in presidio a piazza Madonna di Loreto, sui Fori Imperiali accanto al Vittoriano, a Roma. Da mercoledì terranno ogni giorno su sit-in davanti a Montecitorio, dalle 14 alle 20. L'obiettivo è farsi ricevere dalle forze di governo, per richiedere al Parlamento la dichiarazione per l'Italia dello stato di emergenza climatica ed ecologica. "Digiuneremo finché ci riceveranno", spiega uno dei dieci, Pietro Corazza, 27 anni, bolognese, laureato in Pedagogia e fondatore della ong "Prendi parte".

XR a Londra, oltre 400 arresti. Mano pesante della polizia a Londra anche nella seconda giornata della mobilitazione internazionale promossa in varie città del globo dagli ambientalisti radicali di Extinction Rebellion per denunciare "l'emergenza dei cambiamenti climatici", segnata nella capitale britannica da proteste e disagi sfociati da ieri in oltre 400 arresti. Fra le iniziative delle ultime ore si contano 11 picchetti nel cuore della metropoli, intralci al traffico e ai trasporti pubblici e due incursioni presso edifici dei ministeri dei Trasporti e dell'Interno: con alcuni attivisti incollatisi nel primo caso a un ingresso e nel secondo a un camion parcheggiato in modo bloccare una strada d'accesso. Mentre Boris Johnson ha fatto ironia sul rischio d'essere preso di mira dalle uova di manifestanti liquidati come "arrabbiati irriducibili". Manifestanti che il premier Tory ha invitato a sbaraccare "certi bivacchi puzzolenti di cannabis" e a prendere semmai a modello la concretezza di Margaret Thatcher: indicata come pioniera nella denuncia "dei gas serra".

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