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Passaggio a Nordovest 8000 anni fa era aperto d'estate

Ricerca Cà Foscari su ghiaccio. Clima era più caldo di 2 gradi

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 28 SET - Nelle estati di 8mila anni fa, quando la temperatura del pianeta era circa due gradi superiore all'attuale, il passaggio a Nord-Ovest era sgombro dal ghiaccio marino. Una situazione che potrebbe ripetersi oggi, a causa del riscaldamento globale. La scoperta è frutto dell'analisi di campioni di ghiaccio estratti in Groenlandia, attraverso i quali è stato possibile stimare l'estensione della calotta artica nel corso degli ultimi 10mila anni. La ricerca, pubblicata su Scientific Reports, è stata condotta da scienziati dell'Università Ca' Foscari Venezia, del Consiglio nazionale delle ricerche e del Niels Bohr Institute di Copenhagen.

Si tratta della prima ricostruzione attendibile della storia del ghiaccio marino artico. Il risultato è stato reso possibile grazie a un'intuizione degli scienziati: tracce di bromo trovate nei ghiacci della Groenlandia indicano la quantità di ghiaccio marino formatosi in inverno a centinaia di chilometri di distanza dal luogo del carotaggio.

"Nella stagione primaverile una reazione chimica innesca il rilascio in atmosfera di grandi quantità di bromo naturalmente presente nel ghiaccio marino - spiega Andrea Spolaor, glaciologo del Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica di Ca' Foscari -. Il vento lo trasporta e con la neve si deposita sulla crosta ghiacciata della Groenlandia, spessa chilometri. Nei nostri laboratori di Venezia siamo in grado di misurare la quantità di bromo immagazzinata nei millenni negli strati delle carote di ghiaccio estratte nel continente e stimare così la quantità di ghiaccio marino stagionale".

"Il riscaldamento globale potrebbe portarci a condizioni climatiche già verificatesi sul pianeta 8-10mila anni fa - commenta Carlo Barbante, co-autore della ricerca - con un Oceano Artico più caldo di 2-3 gradi e privo di ghiaccio in estate".

La scoperta apre la strada sia ad analisi che possono ricostruire 120mila anni di storia di calotta artica, sia al perfezionamento delle proiezioni climatiche future, calcolate finora senza dati precisi sul ghiaccio marino, la cui estensione influisce sulla riflessione delle radiazioni solari, correnti marine, habitat, ma anche, ai nostri giorni, sulle rotte commerciali tra Europa e Nord America. (ANSA).

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