Capodoglio con contenitori usati per inquinamento mare

Installazione di 12 metri esposta a Orto botanico di Firenze

Redazione ANSA FIRENZE
(ANSA) - FIRENZE, 6 SET - Un testimonial d'eccezione contro l'inquinamento da plastica dei nostri mari. È il Capodoglio Giovanni, installazione artistica che riproduce il cetaceo a grandezza naturale con 2.220 contenitori usati, lungo 12 metri.

Firmato da Edoardo Malagigi, è esposta da oggi fino al 6 ottobre all'Orto Botanico di Firenze. L'opera è stata inaugurata oggi all'Università di Firenze con una cerimonia in Aula magna, presente tra gli altri il rettore Luigi Dei.

L'installazione, che si inserisce nel progetto Whale Hub, rappresenta un capodoglio che vive realmente nel Santuario Pelagos, ne Mediterraneo settentrionale. 'Giovanni' è stato individuato per la prima volta nel 2016 dall'Istituto di ricerca Tethys che da 30 anni fa ricerca e ha visto il progressivo inquinamento da plastica nei mari. Per la sua realizzazione sono stati recuperati, grazie al contributo del Gruppo Hera, 2.220 contenitori usati, dai quali sono stati ricavati circa 4.500 elementi da assemblare per ricostruire la superficie esterna dell'animale. L'opera, si spiega, "ha un impatto molto forte sui visitatori, in modo da rendere la drammaticità del problema ambientale e sensibilizzare le coscienze. I contenitori usati sono di materiale poliaccoppiato formato da tre diversi elementi: carta, plastica e alluminio. La carta è facilmente riciclabile mentre la plastica e l'alluminio attaccati richiedono processi di smaltimento complessi e costosi". Whale Hub è un progetto di audience development e new media strategies sviluppato per il Museo di Geologia e Paleontologia dell'Università di Firenze e incentrato sulla Sala della Balena, e ha ha cercato di avvicinare nuovi pubblici alla conoscenza scientifica veicolata attraverso l'arte contemporanea attivando strategie di partecipazione attiva del pubblico che hanno coinvolto artisti e giovani creativi.

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