Governo dichiara guerra ai roghi tossici di rifiuti

Lunedì il premier a Caserta con sette ministri per firmare Piano d'azione

Redazione ANSA

 "Basta ai roghi tossici, mai più terre dei fuochi. Lunedì sarò a Caserta, con sette ministri di questo Governo, per firmare il "Piano d'azione per il contrasto dei roghi di rifiuti". "Il Governo del cambiamento dichiara guerra a mala gestione e traffici illeciti che per troppi anni, nel silenzio dei governi precedenti, hanno devastato un territorio meraviglioso tristemente ribattezzato "Terra dei fuochi", con conseguenze inaccettabili sulla salute dei cittadini". Lo afferma il premier Giuseppe Conte su Facebook.

"Su impulso del nostro ministro all'Ambiente Sergio Costa e con la piena condivisione di tutti i ministri, presenteremo un programma concreto di interventi nella lotta a fenomeni come discariche abusive, interramento di rifiuti, roghi tossici e qualsiasi altra forma di violazione del territorio", prosegue Conte.

 

Esercito, carabinieri e medici nel Piano per Terra Fuochi
Si chiama "Piano d'azione sulla Terra dei Fuochi" il documento che il premier Conte e sette ministri (fra i quali i due vicepremier) firmeranno lunedì alla Prefettura di Caserta insieme con il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. "E' un piano d'azione, non è un protocollo d'intesa, un accordo di programma - ha commentato su Facebook il ministero dell'Ambiente Sergio Costa (M5S), che da generale della Forestale campana indagò sulle discariche della camorra, e che oggi è il 'padre' del Piano -. E' una cosa che mostra i muscoli dello Stato in tutte le sue declinazioni". Il piano prevede che l'esercito vada immediatamente a presidiare quei siti di lavorazione dei rifiuti che, secondo le prefetture di Napoli e Caserta, sono a rischio di incendi dolosi. Cento carabinieri esperti in indagini ambientali saranno distaccati sul territorio, per rafforzare l'attività di intelligence e repressione. Il piano prevede una definizione chiara delle competenze dei vari organi dello stato (forze dell'ordine, vigili del fuoco, Asl) e di come devono rapportarsi fra di loro, per evitare incomprensioni e contrasti. "Sapere e indicare in una sorta di coordinamento completo chi fa cosa - ha spiegato Costa su Facebook -. Il cittadino deve sapere in ogni momento che, se accade una cosa, avrà delle risposte, e da chi. E coloro che rappresentano la pubblica amministrazione, devono sapere come colloquiare fra di loro". Nel Piano vengono date scadenze precise su quando si devono effettuare le attività di monitoraggio dell'aria, del terreno, delle produzioni agricole. Lunedì a Caserta ci sarà anche il presidente della Regione perché il Piano coinvolge i medici di base e i pediatri. "Loro sono le prime sentinelle della salute - ha commentato Costa -. Noi vogliamo che questi medici pediatri e di base siano presenti in questo grande coordinamento".

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