Emergenza gelo, i consigli per prevenire stop acqua in casa

Dall'Acquedotto pugliese risposte a domande frequenti

Redazione ANSA ROMA

L'emergenza gelo e neve di questi giorni, che secondo le previsioni dei meteorologi si protrarrà per altri dieci giorni, sta provocando problemi di erogazione dell'acqua soprattutto per la rottura di contatori esterni con disagi e disservizi.

L'Acquedotto pugliese, nell'evidenziare che queste "estreme condizioni meteo stanno mettendo a dura prova il sistema idrico potabile" ha stilato una sorta di decalogo rispondendo a una serie di quesiti posti dalle migliaia di utenti, suggerimenti utili anche per chi vive in altre regioni ma che si trova di fronte allo stesso problema.

Cosa fare per prevenire o ridurre la rottura all'impiantistica domestica, in caso di gelo?

- I manufatti posti all'esterno, sportello compreso, debbono essere opportunamente coibentati. Basta usare materiali isolanti, come polistirolo o poliuretano espanso. I contatori in locali non riscaldati debbono essere rivestiti con materiale isolante (sempre polistirolo, poliuretano espanso o materiali simili).

- Non avvolgere le tubature dell'acqua con lana di vetro o stracci perchè assorbono acqua e possono addirittura peggiorare la situazione. Inoltre possono costituire un potenziale luogo di annidamento per insetti e sporcizia. Lasciare scoperto il quadrante delle cifre, per consentire agli incaricati la lettura del contatore.

- Se i contatori sono in fabbricati disabitati, è consigliabile chiudere il rubinetto a monte del misuratore e provvedere allo svuotamento dell'impianto.

Perché quando Acquedotto Pugliese comunica interruzioni al servizio non si avvertono disagi?

- Probabilmente i serbatoi a servizio del condominio o dell'abitazione sono adeguati alle necessità di consumo. In pratica si utilizza l'acqua contenuta in essi. Nelle abitazioni prive di riserve proprie di accumulo, si continua ad utilizzare l'acqua ancora presente nelle tubature della rete pubblica, fino al loro totale svuotamento.

Perché a volte si continuano ad avvertire disagi anche dopo il ripristino dell'erogazione?

- Occorre aspettare che in tutta la rete si ripristinino le condizioni di flusso sufficienti a garantire la giusta pressione. In pratica ci vuole tempo perché le reti si riempiano nuovamente, e la velocità di riempimento è legata ai consumi degli utenti.

Perché l'acqua a volte arriva solo ai piani inferiori?

Acquedotto Pugliese ha cura che l'acqua arrivi al punto di presa del contatore, garantendo una pressione minima di 0,5 atmosfere. Solitamente la pressione è superiore, comunque sufficiente a permettere l'acqua di raggiungere i piani superiori. In caso di pressioni minime, l'acqua difficilmente raggiunge i piani superiori al secondo. Inoltre, nei periodi di crisi idrica, per garantire sufficienti scorte nei grandi serbatoi extraurbani è probabile che occorra effettuare manovre di riduzione di pressione in rete. In questo caso, le abitazioni ed i condomini forniti di idonei serbatoi, in condizioni ordinarie, non avvertono disagi.

Perché nello stesso abitato le condizioni del servizio possono essere diverse?

- Dipende principalmente dalle quote altimetriche: le zone alte degli abitati sono spesso più critiche di altre perché a parità di pressione in rete occorre superare un maggiore "dislivello" per servire le abitazioni. In pratica nelle zone alte degli abitati, in caso di riduzione di pressione, la rete fatica a riempirsi ed a garantire un livello ottimale di servizio.

Per superare al meglio eventuali interruzioni di servizio e/o riduzione di pressione nelle reti, Acquedotto Pugliese consiglia:
- alloggiare i serbatoi al piano terra o negli scantinati, in modo che possano riempirsi durante le ore di piena erogazione.
- installare serbatoi con una capacità sufficiente a contenere tanta acqua quanta ne serve quotidianamente, garantendone, così, un adeguato ricambio.

Per assicurare migliore igienicità all'acqua accumulata nei serbatoi privati, Acquedotto Pugliese consiglia:
- di realizzarli preferibilmente in acciaio inossidabile o in cemento armato, ispezionabili da ogni lato, pulirli almeno una volta all'anno effettuando contestualmente una disinfezione, dotarli di scarico di fondo e di sfioratore di massimo livello;
- di non collocare nel locale né la centrale termica né le riserve di carburante o materiali in disuso;
- se ci sono diversi serbatoi, di collegarli in serie e di fare in modo che essi siano costantemente attraversati dall'acqua di rete;
- che la tubazione in arrivo eroghi acqua a caduta libera visibile al di sopra del livello massimo consentito dal recipiente ricevitore, per evitare che l'acqua in uscita possa ritornare nel tubo adduttore.

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