Pereplyt More di Luisa Guarro apre la 232esima stagione del Regional Ryazan Drama Theater

Il 'Pinocchio' della regista ed autrice napoletana come giocattolo della teoria transizionale di Winnicott

(ANSA) - NAPOLI, 10 OTT - Pereplyt more (Ho attraversato il mare), di Luisa Guarro, da "Le avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi, ha aperto la 232° stagione del Regional Ryazan Drama Theater e ha commosso il pubblico russo. Continua l'avventura in Russia della regista e autrice napoletana Luisa Guarro e del light designer Paco Summonte, che, dopo aver presentato agli spettatori di Ryazan, negli anni passati, tre spettacoli con interpreti italiani, si sono cimentati nella realizzazione di uno spettacolo con attori russi. L'onorato attore Alexander Zaytcev, Anastasia Almukhametova, Andrey Blazhilin, Arseniy Kudrya, Igor Gordeev, Polina Babaeva, Roman Gorbachev: " attori pluripremiati, pieni di pathos, accoglienti e aperti ad una regia assolutamente nuova." L'adattamento teatrale del classico italiano è firmato da Luisa Guarro, la sua traduzione in russo è firmata da Ruslana Komissarova. Al fianco della regista Luisa Guarro, come assistente alla regia, Irina Zakharova, come interpreti Ruslana Komissarova e Anastasia Kravchenko "competenti, professionali e grandi amiche". Un team molto numeroso ha partecipato alla realizzazione di questo spettacolo, il Drama Theater dispone di molteplici ed efficienti dipartimenti: costumeria, sartoria, falegnameria, ferramenta, trucco, oggettistica, maschere, addetti alla comunicazione, fotografi, editori, macchinisti tecnici del suono, del video e delle luci. Guidati dal direttore Tecnico Yuri Shulgin e dal direttore del teatro, l'operaio onorario di Cultura e Arte della regione di Ryazan, Semion Grechko, "persona eccezionale" assicura Luisa Guarro, che lo ringrazia infinitamente per averle affidato questo lavoro. "Ho vissuto 40 giorni immersa in una sorta di Cittadella dell'arte teatrale, una specie di enorme casa dei desideri. Ho lavorato, ho visto spettacoli, ho partecipato a riunioni e a feste. Ho un cospicuo numero di nuovi amici che abitano a 3443 km da casa mia: lo scambio è avvenuto ed è stato un successo, soprattutto umano". Nella sua interpretazione delle avventure di Pinocchio, Luisa Guarro fa appello alla teoria transizionale di Donald Winnicott e considera il burattino Pinocchio un giocattolo: l'oggetto che investito dei propri significati inconsci e introiettato nei propri vissuti più intimi, consente al Pinocchio bambino il passaggio dalla soggettività alla realtà oggettiva, ovvero, nella metafora del racconto, la transizione dal ventre caldo dell'enorme pesce, alla terraferma e concreta, attraversando il mare. E attraversando il mare Pinocchio prende coscienza emotiva dell'aspetto più estremo della realtà oggettiva: tutto muore! Da questa consapevolezza profonda nasce un senso di empatia, di pietà solidale, un sentimento d'amore e la regola di comportamento da cui tutte le altre derivano: tutto in questo mondo necessita di attenzione e cura.
    Le foto di scena a corredo sono di Sergey Gazetov.(ANSA).
   

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