Avvocato minacciato con pistola, arresti

Aggressione per costringerlo a scendere a patti in causa lavoro

(ANSA) - NAPOLI, 5 DIC - Sono accusati di avere picchiato e minacciato con una pistola un avvocato, nel suo studio di San Giuseppe Vesuviano, per costringerlo a scendere a patti su una causa di lavoro. Due persone del Napoletano di 49 e 37 anni, rispettivamente di Pozzuoli e Torre del Greco, sono state arrestate dai carabinieri con l'accusa di tentata estorsione e rapina aggravati dall'uso delle armi nei confronti di un avvocato del Foro di Nola. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Nola su richiesta della locale procura coordinata dal procuratore aggiunte Annamaria Lucchetta.
    L'aggressione è avvenuta lo scorso 21 novembre: i due volevano costringere avvocato e cliente, a cui sono stati riconosciuti 40mila euro dopo una causa di lavoro, ad accertarne solo 10mila con, in aggiunta, la rinunciata dei restanti 30mila.
    Quando l'avvocato ha rifiutato la proposta "indecente" sono scattate botte e minacce. Prima di lasciare lo studio i due energumeni hanno sottratto il cellulare al professionista e danneggiato il computer. (ANSA).
   

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