43 operai in nero segregati, arrestato

Nel Napoletano. Anche donna incinta e minori. Pellami per griffe

(ANSA) - NAPOLI, 16 NOV - "Ho sbagliato": sono le uniche parole che un imprenditore di Melito di Napoli è riuscito a dire quando i Carabinieri del Nas, coordinati dal comandante Vincenzo Maresca e dal maggiore Gennaro Tiano, lo hanno arrestato con l'accusa di sfruttamento del lavoro, sequestro di persona e intermediazione illecita. L'uomo, per aggirare i controlli, durante l'ispezione ha tenuto 43 operai "in nero", tutti italiani, tra i quali una donna incinta e due minorenni segregati per ben sei ore in un locale angusto, privo di servizi igienici e finestre, che si celava dietro una sorta di porta blindata.
La visita dei militari, iniziata per verifiche sulla mensa (che non aveva), ha consentito di scoprirne al lavoro altri 14, tra i 35 presenti che, verosimilmente, l'imprenditore non ha fatto in tempo a nascondere. I carabinieri del Nas, della Compagnia di Marano e dei nuclei ispettorato del lavoro ed elicotteri di Pontecagnano, gli hanno sequestrato il laboratorio dove lavorava pellami per note griffe di moda, contenente attrezzature per circa 2,5 milioni di euro e comminato sanzioni per 600mila euro. L'arresto, ai domiciliari, è stato chiesto dalla Procura di Napoli Nord (pm Dongiacomo, procuratore Greco) e convalidato dal gip.
   

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