Apice, volti e storie del borgo fantasma

Napoli, a Magazzini Fotografici il progetto di Valeria Laureano

(ANSA) - NAPOLI, 7 GIU - Un paese fantasma che resta nel cuore, raccontato attraverso le fotografie dei suoi abitanti: è Apice, antico borgo sannita parzialmente evacuato a causa del terremoto in Irpinia del 1962 e poi completamente distrutto e abbandonato in seguito a quello del 1980. Arriva a Napoli, nello spazio di Magazzini Fotografici di Yvonne De Rosa, il progetto 'Apice' di Valeria Laureano, un intenso racconto fotografico ricostruito attraverso sguardi, paesaggi, luoghi e figure sbiadite dal tempo che ripercorre la vicenda di un borgo che è stato definito la Pompei del '900 (da domani fino al 21 luglio, Via San Giovanni in Porta 32). Per Magazzini Fotografici è coordinatrice e fotografa; curatrice e consulente per progetti fotografici è Roberta Fuorvia. "La creazione di questo spazio - spiega De Rosa - nasce dall'esigenza di condivisione di una passione fondamentale. La fotografia è tutto, la 'cultura visuale' è il futuro'. Ma è anche vero, aggiunge, che "la fotografia mostra un punto di vista, non è la verità".
   

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