18enne ucciso, fermato era sul posto

Movente incerto, forse per uno sgarro o per motivi sentimentali

(ANSA) - NAPOLI, 20 FEB - Era sul luogo del delitto Gaetano Nunziato quando Vincenzo Amendola è stato ucciso: la circostanza emerge dalle indagini sulla scomparsa e sull'omicidio di Amendola, il giovane di 18 anni di cui si sono perse le tracce lo scorso 5 febbraio. Il giovane è stato ritrovato senza vita ieri, sepolto in un terreno del quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli.
    Amendola è stato ucciso con un paio di colpi di pistola al viso, tra il 4 e 5 febbraio scorsi, quasi sicuramente nel posto dove poi è stato trovato il cadavere. Nunziato è stato fermato, su disposizione della DDA, ieri pomeriggio, con l'accusa di omicidio aggravato dal metodo mafioso, detenzione di arma ed occultamento di cadavere. Il 23enne, ritenuto vicino a un clan camorristico, ha reso ieri delle dichiarazioni al magistrato di turno della Procura di Napoli che ora sono al vaglio all'autorità giudiziaria. Sul movente per ora ci sono solo ipotesi: forse un regolamento di conti legato a uno sgarro. Non si esclude anche la pista sentimentale.
   

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