Bastianich, da Calabria cibi "tendenza"

Al top 'nduja, caciocavallo, bergamotto, liquirizia e Cirò

(ANSA) - CATANZARO, 31 GEN - Parleranno calabrese nel 2018 i cibi "di tendenza" e quelli più ricercati. Parola della "chef star" Lidia Bastianich. E tra questi quelli più ricercati saranno la 'nduja, il caciocavallo, la liquirizia ed il bergamotto.
    Dopo la recente visita in Calabria Bastianich ne è tanto convinta al punto da decidere di inserire alcune ricette tipiche calabresi nel suo ultimo libro di cucina 'Lidia's celebrates like an italian". Della sua stessa opinione è anche Daniela Pergament del New York Times, che lo scorso anno aveva inserito la Calabria tra i 52 posti del mondo da scegliere e visitare, dopo essere stata letteralmente sedotta dalla buona cucina dei giovani chef stellati calabresi. "Gli Stati Uniti - ha affermato la giornalista Usa - sono letteralmente affascinati dalle eccellenze enogastronomiche calabresi".
    Con i suoi 800 chilometri di coste, la sua storia, i numerosi siti archeologici, i castelli e le torri d'avvistamento, le impetuose fiumare che aprono canyon mozzafiato dove praticare rafting e torrentismo, i parchi naturali custodi di un ecosistema irripetibile in cui vivere estate e inverno tra sport e natura, le acque termali per la cura del corpo, la Calabria ha già sedotto numerosi e illustri influencer.
    In particolare, poi, La Rough Guide, tra le principali guide da viaggio, ha indicato la nostra regione come una delle mete top del mondo. "Mastercard" l'ha inserita nella lista dei 10 tesori nascosti, cosi come 'The Telegraph' e il quotidiano francese 'Le Monde', a firma di Jerome Gautheret, hanno più volte celebrato la 'sublime' bellezza delle sue spiagge.
    L'anno scorso Eric Asimov, nipote del famoso scrittore di fantascienza Isaac Asimov, wine critic per il New York Times su cui cura le rubriche 'The Pour' e "Wines of the Times", più volte ha riservato sulla prestigiosa testata newyorkese particolare attenzione al vino calabrese ed ha inserito il nostro Gaglioppo tra "i dodici vitigni rari e di maggior valore del mondo", definendolo "…rustic reds, with aromas of roses and smoke and grippy tannins". E ancora, Robert Camuto su Wine Spectator, sempre nel 2017, ha scritto testualmente: "Il prossimo grande vino italiano è il Cirò". Sempre Wine Spectator nella lista dei 100 vini italiani selezionati per Opera Wine, non fa mancare giusti riconoscimenti ai vini "made in Calabria", frutto del lavoro dei coraggiosi e tenaci produttori, autentica espressione del territorio".
    Senza dimenticare che sempre in Calabria, a Nicotera, il professor Ancel Keys, caposcuola di un nuovo stile alimentare e di benessere psicofisico, nel 1957 ha individuato la dieta che avrebbe denominato "Mediterranea", Patrimonio Immateriale dell'Unesco. Un sentiero percorso oggi dallo scienziato italiano Valter Longo, della University of Southern California (Usc) e dell'Istituto Firc di Oncologia Molecolare (Ifom) di Milano, originario di Molochio che non manca mai di citare le virtù dell'alimentazione semplice e genuina della sua infanzia calabrese. (ANSA).
   

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