'Olivetti' a Camera commercio Cosenza

Successo nella sezione Comunicazione e foundraising"

Redazione ANSA COSENZA

(ANSA) - COSENZA, 26 GEN - La Camera di Commercio di Cosenza prima classificata, ex aequo, della terza edizione del "Premio AIF Adriano Olivetti" all'interno della sezione "Comunicazione e foundraising".
    #OpenCameraCosenza rappresenta la svolta culturale e di governance impressa dal presidente Klaus Algieri. Un risultato che si somma alla presenza di #OpenCameraCosenza tra le esperienze mondiali valutate positivamente, tra l'altro, dall'OCSE e anche dal presidente ANAC Cantone in occasione di un apposito videomessaggio pubblico.
    Il prossimo 22 marzo il presidente Algieri ritirerà il Premio a Milano, in rappresentanza dell'intero Consiglio camerale che lo sostiene nell'attuazione del progetto. Come sottolineato da Algieri, si tratta di un Premio condiviso con tutte le circa 80mila imprese della Provincia di Cosenza, che l'Ente camerale rappresenta.
    I competitor con i quali la Camera di commercio di Cosenza è entrata in gioco con il Premio Olivetti sono realtà quali le Generali, CONAD, ENEL, Ernst&Young, Mediolanum, etc. Il Premio Olivetti, seguendo la filosofia del suo fondatore, ha la finalità di diffondere le buone pratiche riguardanti percorsi innovativi di formazione e apprendimento valorizzando le persone e lo sviluppo delle organizzazioni di riferimento.
    Il punto di partenza di #OpenCameraCosenza - la svolta culturale grazie alla quale la Camera di Commercio ha vinto il Premio Olivetti - è nell'impostazione del nuovo organigramma, nel 2016, da verticale a orizzontale, con un'evidente sburocratizzazione, semplificazione dell'azione amministrativa e ottimizzazione. Da qui,il metodo blended riconosciuto dalla Giuria del Premio Olivetti alla Camera di commercio di Cosenza #OpenCameraCosenza rappresenta una scelta formativa metodo blended, perché: con l'organigramma orizzontale e senza sovrastrutture verticistiche ogni singola unità di personale è spinta a mettersi in gioco; le iniziative formative sono spesso aperte ad altre PA, per stimolare occasioni di confronto e quindi di crescita reciproche; i docenti spesso non sono "cattedratici" ma operatori del settore: Magistrati, dirigenti di Ministeri, dell'ARAN, etc. (ANSA).
   

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