Scuola Reggio con altro comune, proteste

Dirigente minaccia ricorso a Tar dopo incontro con sindaco

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 4 GEN - Potrebbe ricorre al Tar la dirigente dell'istituto comprensivo Lombardo-Radice del quartiere Catona di Reggio Calabria Simona Sapone, dopo l'assemblea a Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana, per chiedere l'annullamento del piano di dimensionamento scolastico che ha accorpato il plesso di Rosalì con l'istituto comprensivo di Campo Calabro. "Un accorpamento assurdo - spiega Sapone -. I due plessi del Lombardo-Radice, si trovavano nello stesso quartiere, a pochi km di distanza. Adesso il plesso di Rosalì è stato accorpato ad un istituto di un altro Comune distante 18 km e non facilmente raggiungibile". Da qui il sit-in di decine di genitori e l'intero consiglio d'istituto che hanno incontrato il sindaco Giuseppe Falcomatà che ha ribadito i motivi della nuova assegnazione nati da una valutazione numerica. "Un incontro deludente - ha commentato Simona Sapone - in cui sono stati confermati criteri tassativi e categorici di una decisione che non tiene conto della contiguità territoriale".
   

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