Migranti picchiati per odio, un arresto

Reati commessi insieme tre minori, vittime vivevano in tendopoli

(ANSA) - ROSARNO (REGGIO CALABRIA), 18 OTT - Volontà di discriminazione ed odio razziale: sono gli elementi che avrebbero indotto un giovane di 25 anni, Roman Nasso, a picchiare, in concorso con tre minori, giovani extracomunitari di origine africana ospiti della tendopoli di San Ferdinando.
    Nasso é stato posto agli arresti domiciliari, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Palmi su richiesta della Procura della Repubblica, con l'accusa di percosse e lesioni personali, con l'aggravante di aver commesso il fatto per finalità di discriminazione ed odio razziale. Gli episodi contestati a Nasso sono decine. La posizione dei tre ragazzi presunti complici di Nasso é al vaglio della Procura della Repubblica per i minorenni di Reggio Calabria. I pestaggi provocarono anche manifestazioni di protesta da parte della comunità di migranti di Rosarno, culminate con la pacifica occupazione di una strada. Roman Nasso, di origini russe, vive con una famiglia italiana residente a Rosarno che lo ha adottato.
   

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