Annullata confisca beni per 200 milioni

Decisione Cassazione su Salvatore Mazzei, restituita anche cava

(ANSA) - CATANZARO, 5 FEB - La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la confisca di beni per un valore di circa 200 milioni di euro all'imprenditore lametino Salvatore Mazzei, coinvolto e poi assolto in un'inchiesta di 'ndrangheta.
    I giudici hanno accolto il ricorso del difensore di Mazzei, l'avv. Francesco Gambardella, contro il provvedimento del luglio 2012 dal Tribunale di Catanzaro. In quell'occasione erano stati confiscati 200 ettari di terreno, 70 fabbricati, l'albergo Aer Hotel Phelipe di Lamezia, 25 società nel settore del movimento terra, ed una cava in località San Sidero. Mazzei, arrestato nel 2010 per concorso esterno in associazione mafiosa, era stato poi assolto perché il fatto non sussiste. Sentenza diventata definitiva. Nel frattempo era stata emessa la misura di prevenzione personale speciale - annullata dalla Cassazione nel 2013 - perché, in virtù dell'ordinanza di custodia cautelare e dalle vicende connesse alla cava, i giudici lo avevano qualificato come "soggetto pericoloso".
   

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