Matera 2019: una mostra sul linguaggio

"Ripetizione spaziata" di Giulia Bruno, aperta dal 9 dicembre

(ANSA) - POTENZA, 7 DIC - "Il linguaggio risente di un territorio, di una storia, di una letteratura, di un movimento, di una appartenenza. Il linguaggio diventa una funzione tecnologica". Nelle parole dell'artista Giulia Bruno l'origine della ricerca artistica per l'istallazione "Ripetizione Spaziata" che lunedì 9 dicembre, alle ore 18, sarà inaugurata alla Cava Paradiso, una dei luoghi simbolo di Matera Capitale europea della Cultura per il 2019. La mostra è un evento collaterale di I-DEA, progetto della Capitale della Cultura sul tema dell'archivio e del linguaggio, inaugurato lo scorso 29 novembre e aperto al pubblico fino al 20 gennaio 2020, a cura di Pelin Tan & Liam Gillick. Con la mostra di Bruno, il progetto arriva al suo quinto e ultimo appuntamento. L'artista utilizza una ricca quantità di archivi e di casi-studio per raccontare vicende, ufficiali e non, incentrate sul tema dell'abitazione e della volontà di "cambiare".
   

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