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(ANSA) - BELGRADO, 17 MAR - Il proseguimento delle riforme,
la piena cooperazione con il Tribunale penale dell'Aja (Tpi) e
la collaborazione a livello regionale, compresa la soluzione di
tutti i problemi legati al Kosovo, sono presupposti essenziali
per l'integrazione della Serbia nell'Unione europea. Lo ha detto
oggi a Belgrado il commissario europeo all'allargamento Stefan
Fuele, al termine di un colloquio con il premier serbo Mirko
Cvetkovic.
La Serbia, ha osservato Fuele, in fatto di integrazione Ue
deve cercare di mantenere lo slancio raggiunto alla fine dello
scorso anno, impegnandosi ad avviare una nuova fase di tale
processo quest'anno.
Con l'espressione ''piena cooperazione con il Tpi'' le
istanze internazionali intendono la cattura e la consegna al
Tribunale dell'Aja di Ratko Mladic e Goran Hadzic, gli ultimi
due criminali di guerra serbi ricercati dalla giustizia
internazionale
Cvetkovic ha sottolineato la volonta' di Belgrado di
proseguire nel processo di riforme necessarie per l'integrazione
nell'Unione, continuando a collaborare con il Tpi. Cio' - ha
detto - dovrebbe spianare la strada alla ratifica dell'Accordo
di associazione e stabilizzazione (Asa) a giugno e all'
l'approvazione per la Serbia dello status di paese candidato per
fine 2010-inizio 2011.
Fuele, che ha cominciato oggi a Belgrado un giro in alcuni
paesi dei Balcani occidentali, ha incontrato anche il presidente
serbo Boris Tadic, il vicepremier incaricato dell'integrazione
europea Bozidar Djelic e la ministra delle finanze Diana
Dragutinovic. (ANSA).
QN
17/03/2010 20:12
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