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(ANSA) - SKOPJE, 12 MAR - Serbia e Macedonia intendono
cooperare strettamente e intraprendere azioni comuni per
contrastare il fenomeno dell'emigrazione di centinaia, forse
migliaia di persone in paesi della Ue - Belgio e Svezia in
particolare - con l'obiettivo di chiedere asilo politico.
''Noi intendiamo indagare insieme per accertare l'eventuale
esistenza di piste che conducano alla criminalita'
organizzata'', ha detto il ministro dell'interno serbo Ivica
Dacic dopo un colloquio oggi a Skopje con la collega macedone
Gordana Jankulovska. ''E' necessario fare del nostro meglio per
mostrare all'Europa che non deve avere paura dei Balcani
occidentali'', ha detto da parte sua Jankulovska.
I due ministri hanno assicurato che i rispettivi paesi
indagheranno per appurare se le agenzie di turismo che hanno
venduto biglietti ai migranti abbiano fornito volutamente false
informazioni sulla possibilita' di ottenere l'asilo politico in
Belgio e Svezia.
I primi migranti ai quali e' stato negato l'asilo in Belgio
sono stati rimpatriati ieri in Macedonia e nel sud della Serbia.
Si tratta in massima parte di persone di etnia albanese e rom.
Le partenze in modo massiccio per la Ue sono cominciate
all'inizio dell'anno, dopo l'abolizione in dicembre dell'obbligo
del visto per Serbia, Macedonia e Montenegro. (ANSA)
COR-QN
12/03/2010 21:10
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