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(ANSA) - BELGRADO, 12 MAR - L'Albania e' pronta a collaborare
per fare piena luce sulle accuse di un traffico di organi
prelevati a prigionieri serbi uccisi alla fine del conflitto
armato in Kosovo. Lo ha detto oggi a Belgrado, dove si trova in
visita, il vicepremier e ministro degli esteri albanese Ilir
Meta.
Rispondendo a una domanda al riguardo nel corso di una
conferenza stampa, Meta ha sottolineato che Tirana ''e' pronta a
collaborare sia con il Tribunale penale dell'Aja (Tpi) sia con
il Consiglio d'Europa al fine di fare piena luce e mettere il
punto finale su tali notizie, che sono sicuramente senza alcun
fondamento''.
Era stata Carla Del Ponte, ex procuratore capo del Tpi, a
sollevare per la prima volta le accuse all'Albania per il
traffico di organi prelevati ai prigionieri serbi in Kosovo.
Tale macabra attivita' sarebbe avvenuta nel nord dell'Albania ad
opera di combattenti kosovari nell'estate del 1999. Non meno di
trecento prigionieri serbi e rom sarebbero stati condotti nel
nord dell'Albania, assassinati e sottoposti al prelievo di
organi, poi venduti sul mercato internazionale. (ANSA).
QN
12/03/2010 15:01
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