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(ANSA) - BELGRADO, 5 MAR - In Serbia lo stato si e'
dimostrato incapace di proteggere la comunita' omosessuale,
oggetto di violenze quotidiane e discriminazioni. E' quanto e'
emerso dal rapporto annuale dell'Organizzazione non governativa
(Ong) Gay-Straight Alliance (GSA), diffuso oggi a Belgrado.
''I maggiori problemi per la comunita' omosessuale, lesbica,
trans e bisessuale sono la violenza, la discriminazione e il
linguaggio dell'odio usato in pubblico e in privato'', si legge
nel rapporto.
Pur migliorato, il comportamento dei poliziotti nei confronti
degli omosessuali e' ancora carente e sospettoso, mentre i
tribunali sono lenti e inefficaci per cio' che concerne i casi
di violenza e discriminazione omosessuale.
Lo scorso settembre un Gay Pride in programma nel centro di
Belgrado era stato annullato dagli organizzatori dopo che le
autorita' avevano messo in guardia dai rischi molto alti di
violenze e aggressioni da parte di estremisti ultranazionalisti
omofobi. Il presidente del GSA Boris Milicevic ha detto che tra
non molto verra' presa una decisione su un nuovo Gay Pride, da
tenersi quest'anno. (ANSA).
QN
05/03/2010 21:06
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