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(ANSA) - PRISTINA, 5 MAR - Il presidente kosovaro Fatmir
Sejdiu ha mostrato oggi di voler tendere la mano alla Serbia, un
paese col quale - ha detto - intende stabilire una
''cooperazione sincera'', anche se ha criticato il persistere di
quelle che ha definito ''tendenze egemoniche'' in parte della
dirigenza di Belgrado.
''Il Kosovo mantiene rapporti eccellenti con i paesi vicini,
e vogliamo avere relazioni simili anche con la Repubblica di
Serbia'', ha detto Sejdiu parlando a una cerimonia pubblica oggi
a Pristina.
Osservando come Belgrado soffra ancora di una ''vecchia
logica di tendenze egemoniche nei confronti degli altri'', il
presidente del Kosovo ha sottolineato che ''la nostra mano di
amicizia e cooperazione sincera tra due stati sovrani,
nell'interesse delle nostre nazioni, resta tesa''.
Sejdiu ha parlato nel corso di una cerimonia in memoria di
Adem Jashari, uno dei leader della guerriglia indipendentista
albanese (Uck), e dei componenti della sua famiglia rimasti
uccisi in scontri con le forze serbe all'inizio del conflitto
armato del 1998-1999.
La Serbia si rifiuta di riconoscere l'indipendenza proclamata
dal Kosovo il 17 febbraio 2008, e riconosciuta finora da 65
paesi, Italia compresa. (ANSA).
COR-QN
05/03/2010 18:41
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