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(ANSAmed) - BELGRADO, 4 MAR - La Banca europea per gli
investimenti (Bei) e il governo serbo hanno firmato oggi a
Belgrado un accordo per un prestito di 200 milioni di euro a
favore del settore scientifico e della ricerca in Serbia.
L'intesa - che consentira' investimenti in infrastrutture e
progetti tecnologici nel paese balcanico per circa 420 milioni
di euro - e' stata siglata dal vicepresidente della Bei Dario
Scannapieco e dal ministro delle finanze serbo Diana
Dragutinovic. L'operazione, ha sottolineato Scannapieco,
ha tre obiettivi principali: sviluppare le infrastrutture al
servizio e a sostegno dello sviluppo tecnologico e della ricerca
scientifica in Serbia, creare condizioni adeguate di vita e di
lavoro per gli studiosi e i ricercatori mettendoli in grado di
collaborare e competere con il resto della comunita' scientifica
internazionale, indurre scienziati e studiosi serbi attualmente
all'estero a fare ritorno in patria.
Nel suo intervento, il presidente serbo Tadic ha definito
l'accordo con la Bei ''uno dei piu' importanti investimenti
nello sviluppo economico della Serbia, il cui obiettivo
principale e' di evitare che i giovani ricercatori serbi lascino
il paese''.
In Serbia vi sono circa 8.500 studiosi e ricercatori attivi
in 58 Istituti scientifici e 114 facolta' universitarie. Gran
parte di tali Istituti sono finanziati dallo stato. (ANSAmed).
QN
04/03/2010 16:42
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