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  BOSNIA: COMANDANTE EUFOR, PAESE MILITARMENTE STABILE

(ANSA) - SARAJEVO, 30 NOV - La Bosnia, dal punto di vista militare, puo' essere considerata un paese stabile come ogni altro e non ci sono rischi di un ritorno alle ostilita' nonostante le tensioni politiche: le Forze armate bosniache sono ora unite e non sussistono minacce da paesi vicini. Lo ha detto oggi a Sarajevo in una conferenza stampa il comandante della Forza militare europea in Bosnia (Eufor), generale Stefano Castagnotto, che il 4 dicembre, dopo un anno di missione, cedera' il comando della missione militare europea al generale austriaco Bernhard Bair. Con la firma, dieci giorni fa, di un Memorandum d'intesa che regola ''il controllo delle importazioni, esportazioni, transito e il trasporto interno di armi ed equipaggiamenti militari, munizioni, tecnologia duale e materiale nucleare'', l'Eufor ha ceduto queste responsabilita' alle autorita' civili locali ed ha cosi' concluso l'ultima delle funzioni esecutive derivanti dall'accordo di pace di Dayton nel settore del Joint Military Affairs, oltre a quella di mantenere un ambiente sicuro. Questo mese l'Onu ha esteso di un altro anno il mandato della Forza europea, che continuera', ha detto Castagnotto ''ad essere presente in maniera discreta, ma sempre efficace, per mantenere la stabilita' e la sicurezza in Bosnia e per sostenere il processo di integrazione del Paese nell'Ue''. L'Eufor ha sostenuto anche la popolazione locale e l'integrazione interna e la multietnicita' del Paese e quest'anno, ha ricordato Castagnotto, ha organizzato concorsi d'arte tra centinaia di scuole, gare di calcio, campagne di avvertimento sul pericolo delle mine. L'Eufor e' attualmente forte di circa duemila uomini provenienti da 22 dei 27 stati membri dell'Ue, piu' Albania, Cile, Macedonia, Svizzera e Turchia. Il contingente italiano e' composto da circa 300 militari. (ANSA). Y0K-CAL
30/11/2009 17:41