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  Slovenia: situazione politica

QUADRO GENERALE

Unica delle ex repubbliche jugoslave, la Slovenia è entrata a fare parte a pieno titolo nell'Unione Europea nel maggio del 2004. Il mese precedente, il 2 aprile, e’ diventata anche membro della Nato nell’ambito di un allargamento dell’alleanza atlantica che ha inglobato alcuni dei paesi un tempo considerati nemici. Un risultato ottenuto grazie ad una stabilita' politica e ad una crescita economica costante. Risultato che viene rivendicato dalla compagine di centro sinistra e dall'ex primo ministro Janez Drnovsek a capo del governo dal 1992 ad eccezione di un periodo di sei mesi nel 2000 quando il paese fu guidato da un esecutivo di centro-destra. Dopo la vittoria alle elezioni dell'ottobre 2000, si è formata una coalizione di governo con alla testa il Partito liberal-democratico (Lds), affiancato dalla Lista unita dei social democratici (Zlsd), dal Partito popolare sloveno (Sls) e dal Partito democratico dei pensionati (DeSus), successivamente usciti dalla alleanza.
Primo ministro nel dicembre 2002 è divenuto Anton Rop (Lds) che ha sostituito Janez Drnovsek dimissionario dopo essersi candidato alle elezioni presidenziali del 2002.
Alle elezioni del 3 ottobre 2004 ha vinto di stretta misura la Coalizione Slovenia, di centro destra, guidata dal Partito democratico sloveno (Sds), il cui leader è Janez Jansa. La coalizione ha ottenuto il 38 per cento dei voti contro il 37 per cento degli alleati di centro sinistra. Nel novembre 2004 il parlamento ha dato mandato a Jansa di formare un nuovo governo. Il nuovo esecutivo comprende 16 ministri, otto dei quali appartengono all'Sds inclusi esteri, interni e economia, e quattro a Nuova Slovenia, partito conservatore guidato da Andrej Bajuk, che ottiene il dicastero delle finanze. Tre portafogli vanno al Partito popolare (Sls, anch'esso di centro-destra) di Janez Podobnik, e uno al Partito democratico dei pensionati (Desus). Il dicastero degli esteri e' tornato a Dimitrij Rupel, che lo occupava prima di essere destituito da Rop.
Presentando il programma governativo Jansa, 42 anni, ha sottolineato che il piu' importante obiettivo del suo governo sarà l'adempimento dei criteri europei per l'adozione dell'euro e l'assicurazione di un efficiente uso dei fondi Ue. Nel giugno 2004 in effetti la Slovenia ha aderito all'Erm-2 regime valutario che precede l'adesione alla Unione monetaria e il paese spera di introdurre la moneta unica nel 2007.
Criticando l'operato del governo uscente di Anton Rop, Jansa ha annunciato alcuni cambiamenti che intende avviare, in particolare accelerando la liberalizzazione economica. Parlando di politica estera Jansa ha messo tra le priorità la presidenza slovena dell'Organizzazione per la sicurezza e cooperazione in Europa (Osce) nel 2005 e quella dell'Unione europea nel primo semestre del 2008.

  PARLAMENTO

Il Parlamento sloveno e' composto da 90 seggi (88 rappresentanti di partiti e 2 delle comunita' italiana ed ungherese) E’ stato eletto il 3 ottobre 2004

Partito
Seggi
Partito democratico sloveno
29
Nuova Slovenia
9
Partito liberal democratico
23
Lista unita dei social-democratici
10
Partito democratico dei pensionati
4
Partito nazionale sloveno
6
Partito popolare
7
Minoranze ungherese e italiana
2

GOVERNO
(3 dicembre 2004)

Primo ministro:Janez Jansa Partito democratico sloveno (Sds)
Esteri: Dimitrij Rupel (Sds)
Interni: Zagutin Mate (Sds)
Finanze: Andrej Bajuk Nuova Slovenia (NSi)
Economia: Andrej Vizjak (Sds)
Difesa: Karl Erjavec Partito democratico dei Pensionati (Desus)
Giustizia: Lovro Sturm (NSi)
Agricoltura: Marija Lukacic (Sds)
Sanita': Andrej Brucan (Sds)
Cultura: Vasko Simoniti (Sds)
Trasporti: Janez Bozic Partito popolare sloveno (Sls)
Ambiente, edilizia ed energia: Janez Podobnik (Sls)
Lavoro, famiglia e affari sociali: Janez Drobnic (Nsi) Educazione e sport: Milan Zver (Sds)
Universita', scienza e tecnologia: Jurij Zupan (NSi)
Affari pubblici: Grega Virant (Sds)