l'Ansa    
Ansa Balcani   Presidenza Consiglio dei Ministri
Clicca qui!
  Pianeta Balcani: Bosnia-Erzegovina
  SERBIA: MUSULMANI CONTRO NUOVO PATRIARCA, CI HA OFFESI

(ANSA) - BELGRADO, 28 GEN - La comunita' musulmana di Serbia ha protestato per alcune affermazioni sull'islam fatte dal nuovo Patriarca ortodosso serbo Irinej ritenute offensive e ha chiesto spiegazioni ufficiale da parte della Chiesa ortodossa. In una intervista apparsa ieri sul quotidiano di Belgrado Blic, Irinej - rispondendo a una domanda relativa al Kosovo (la cui popolazione maggioritaria albanese e' di religione msulmana) - aveva detto fra l'altro: ''I serbi (del Kosovo) sono una minoranza nella loro propria terra. D'altra parte, sappiamo qual'e' la filosofia e la psicologia dell'islam. Quando loro (i musulmani) sono in minoranza sanno comportarsi bene ed essere corretti. Quando sono di pari numero, allora gia' alzano la testa, ma quando diventano maggioranza cominciano a esercitare pressioni''. Il segretario generale della comunita' musulmana Eldin Asceric ha detto che alla Chiesa ortodossa serba e' stata inviata una lettera nella quale si chiedono spiegazioni e una presa di posizione ufficiale sul significato delle affermazioni del Patriarca, che sono ''offensive'' e contenenti ''false accuse''. ''E' incredibile che il nuovo Patriarca cominci la sua missione con affermazioni senza scrupoli sull'islam, una religione alla quale appartengono piu' di due miliardi di persone in tutto il mondo'', ha detto in un comunicato la comunita' islamica. ''Se il capo della Chiesa ortodossa serba vuole un minimo di dialogo con i rappresentanti musulmani noi ci aspettiamo delle scuse chiare e precise'', hanno aggiunto i musulmani di Serbia. Irinej e' stato eletto nuovo Patriarca serbo venerdi' scorso e il giorno successivo vi e' stata a Belgrado una prima cerimonia di insediamento. Un seconda cerimonia, quella piu' importante, e' prevista per il 25 aprile a Pec, in Kosovo, sede storica della Chiesa ortodossa serba. Oggi Irinej, in una conferenza stampa, ha detto di sperare che tale evento si svolgera' nella calma e senza problemi, e che la sua presenza non verra' interpretata come una 'provocazione'. (ANSA). QN
28/01/2010 20:26