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Tecnologia

TEDxROMA si ispira all'Esperanto

Alia Mahmoud (al TedxRoma del 2015)

Redazione ANSA

Sarà l’Esperanto, la lingua universale sviluppata alla fine dell’Ottocento dall'oftalmologo polacco Zamenhof per far dialogare tutti i popoli del mondo nel nome della pace e della fratellanza, ad ispirare la quinta edizione del TEDxRoma intitolata “Esperanto. Empowering Through Neutrality”. 

E' in programma il 26 maggio al Convention Center La Nuvola con il patrocinio e la collaborazione di Roma Capitale - Assessorato alla Crescita Culturale.

L’evento riunirà 18 tra le menti più innovative provenienti da tutto il mondo nel campo della tecnologia, dell’arte, dell’etica, della scienza, della ricerca e della politica. Nei 18 minuti a disposizione ciascun relatore dal palco mostrerà al pubblico attraverso pensieri, esempi, progetti, visioni come sia possibile applicare il concetto di neutralità in modo attivo e concreto per superare pregiudizi e divisioni del mondo contemporaneo.

Tra i relatori sul palco, Paolo Benanti, docente della Pontificia Università Gregoriana di Roma ed esperto di bioetica ed etica delle tecnologie; Esther Schor, Docente presso la Princeton University, scrittrice e poetessa - ha vinto il National Jewish Book Award - esperta di romanticismo inglese e studioso di Esperanto su cui ha scritto di recente il libro Bridge of Words: Esperanto and the Dream of a Universal Language; Jonnie Penn, è autore di bestseller per il New York Times, è membro del programma Google Policy Fellowship. Studioso di Intelligenza Artificiale e Governance presso il dipartimento di Scienza, Tecnologia e Società del MIT e membro del progetto Assembly, frutto della collaborazione tra il MIT Media Lab e il Berkman Kline Centre for Society and Internet di Harvard.

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