Ciclismo

Tour: Froome sempre più padrone, Zakarin corona sogno

Britannico stacca rivali e blinda maglia gialla, 'grazie a team'

Redazione Ansa

Chris Froome sempre più padrone del Tour de France. Nella prima di un poker di tappe di montagna che porteranno la Grande Boucle verso il gran finale a Parigi, tra le vette svizzere a vincere per distacco è il russo Ilnur Zakarin (Katusha), ma a stupire tutti è ancora una volta il corridore britannico. Il leader della classifica non si limita a difendere il suo vantaggio e nell'ultima salita della 17/a tappa da Berna a Finhaut Emosson riesce guadagnare sui suoi più pericolosi rivali, compreso il colombiano Nairo Quintana (arrivato con 23'' di distacco da Froome) e l'italiano Fabio Aru. Il corridore sardo perde una decina di secondi dal 'signore della corsa' anche se può sorridere per aver scalato due posizioni nella graduatoria generale, dalla decima all'ottava posizione. Ora Froome può contare su 2'27'' di vantaggio sul secondo in classifica Mollema, 2'53'' su Yates e 3'27'' su Quintana. ''Sono abbastanza contento - ammette il corridore britannico - i miei compagni sono stati fantastici, mi hanno protetto fino alla fine e non mi hanno mai lasciato solo. Porte è uno dei migliori corridori al mondo, un giorno in meno verso Parigi ma ci sono ancora tre tappe molto dure. Ho avuto ottime risposte dopo il giorno di riposo, vediamo domani la crono anche se sarà difficile vincere dopo quanto fatto oggi''. A sorridere oltre a Froome è naturalmente il russo Zakarin che coglie una bella vittoria coronando una fuga e una rimonta negli ultimi chilometri. Sul Col de la Forclaz attaccano Pantano e Majka che se ne vanno in discesa ma sull'ultima salita sono costretti a cedere al recupero di uno scatenato Zakarin. ''Ho fatto del mio meglio oggi - ha detto il russo vincitore della tappa - ringrazio i miei compagni per l'aiuto. Questo risultato non è una sorpresa perché ma realizzarlo è una specie di sogno''. Buona prova anche dell'italiano Domenico Pozzovivo sempre nel vico della corsa ''una tappa folle, un'altra fuga e speriamo di guadagnare ancora nelle prossime tappe. Ci riproverò domani e sabato, speriamo di essere ancora protagonisti''. Felice al termine della 17/a tappa del Tour anche Aru in vista dell'attesissima cronoscalata di domani dove potrà dire la sua. ''E' stata una tappa dura sono contento veramente per il lavoro dei miei compagni - ha detto il corridore sardo dell'Astana ai microfoni della Rai - il ritmo era veramente alto. Domani la crono, è un altro giorno, ora pensiamo a recuperare e dare il massimo nei prossimi giorni. Vedremo''.

   

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