Calcio

Mondiali donne: Italia Brasile 0-1, azzurre prime del girone

Rigore generoso regala vittoria a verdeoro che conquistano gli ottavi, brasiliana 'storica'. Australia chiude seconda

Redazione Ansa

Sconfitta di misura per l'Italia ai mondiali di calcio femminile di Francia. Le azzurre sono state superate 1-0 dal Brasile ma accedono comunque agli ottavi di finale da prime del girone. Decisivo per le verdeoro il gol su rigore realizzato da Marta. Nell'altra partita del girone, vittoria dell'Australia sulla Giamaica per 4-1(poker di Kerr) che regala il secondo posto nel girone alle 'Matildas' (il Brasile chiude al terzo posto, promosso anch'esso).

Il punto  - All'Italia non riesce il tris ma la sconfitta di misura (1-0 e per un rigore assai dubbio) contro il Brasile nella terza e ultima gara del girone di qualificazione del Mondiale francese è indolore per le ragazze di Milena Bertolini che passano agli ottavi da prime del girone. Le azzurre chiudono il gruppo C con 6 punti, gli stessi di Australia e verdeoro ma davanti a tutte in virtù della miglior differenza reti: torneranno in campo martedì 25 a Montpellier affrontando una delle migliori terze (Nigeria, Cina, Cile o Thailandia). Una ko indolore ma comunque frutto di una partita al di sotto delle aspettative per le azzurre che forse hanno pagato lo sforzo fisico e nervoso dei primi due match. Decisivo il rigore trasformato da Marta al 29' della ripresa che, tra l'altro, issa la stella brasiliana, al 17mo gol in Coppa del Mondo, nella storia: mai nessuno, tra uomini e donne, ha segnato così tanto nel torneo iridato. Rispetto al match contro la Giamaica due i cambi per Milena Bertolini: Aurora Galli e Valentina Giacinti, partner della Bonansea in attacco. E due cambi anche per il Brasile dopo il rocambolesco ko contro l'Australia. Dentro Ludmila sull'esterno destra e Andressinha mezz'ala a centrocampo. Allo 'Stade Hainaut' di Valenciennes le due nazionali si riaffrontano per la prima volta (e per l'occasione anche in prima serata su Rai 1) dopo 20 anni: l'ultimo vis-a-vis risale al giugno 1999 quando, sempre al Mondiale, le sudamericane si imposero 2-0. La partita entra subito nel vivo e le due squadre danno subito l'impressione di non volersi accontentare del pari: i gialli per la Santos e la Bartoli lo dimostrano, così come lo splendido colpo di reni della Giuliani che al 17' evita un 'golazo di di tacco della Debinha su cross di Marta.

E' il momento migliore delle verdeoro che nel giro di 10' mettono alle corde la retroguardia azzurra che si fa rivedere intorno alle mezzora per un gol annullato (giustamente, e con la Var) alla Girelli. Al 40' invece il vantaggio potrebbe concretizzarsi con la Bonansea che in acrobazia in mezzo all'rea viene miracolosamente stoppata dalla parata della n.1 brasiliana Barbara. Nella ripresa si riparte con le solite 22 e nel batti e ribatti dei primi minuti è il Brasile a sfiorare il vantaggio con la Andressinha, la cui punizione dai venti metri al 7' supera la barriera e scheggia la parte alta della traversa. Il vero pericolo per la porta della Giuliani arriva al 9' con la Kathellen che stacca in area e indirizza il pallone verso il palo lontano e per fortuna delle azzurre si perde di un niente al lato. A mezzpra dalla fine la Bertolini manda in campo la Bergamaschi per la Giacinti 'acciaccata'. Il ct brasiliano Vadao risponde mettendeo dentro una punta (Beatrix) per un'altra (Cristiane) e la neoentrata si rende subito pericolosa (20') con la palla che si perde di poco sul fondo. La svolta arriva al 27', quando un'incursione in area della Debinha, contrata dalla Libnari viene punita dall'arbitra messicana Venegas Montes (e convalidata dalla Var) con eccessiva severità: tanto basta però per fischiare il rigore che Marta trasforma con freddezza. la partita finisce qui: le azzurre, anche conoscendo il risultato dell'Australia, non forza più di tanto, cercando prima di non prenderle per chiudere in testa il girone. Missione compiuta: tra domani e giovedì le azzurre conosceranno il nome della prossima avversaria che affronteranno il 25 giugno a Montpellier alle 18. 

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